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iPhone e Jailbreak: ombre e delizie

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Per tutti i possessori di iPhone e amanti del suo lato oscuro, ovvero le possibilità offerte dal Jailbreak, questi sono giorni davvero particolari. Il DevTeam ha infatti rilasciato la nuova versione del suo celeberrimo programma, PwnageTool 3.1.4, in grado di interagire con l’ultimo sistema operativo rilasciato da Apple.

Quasi contemporaneamente a questa “lieta notizia”, per tutti coloro che desiderano sfruttare il proprio dispositivo sotto ogni punto di vista e senza i vari limiti imposti, ecco che l’azienda di Cupertino è intervenuta per bloccare il Jailbreak, almeno per un po’ di tempo. Come? Modificando l’hardware degli iPhone 3G S che a breve arriveranno nei negozi di tutto il mondo.

Dopo qualche giorno di fremente attesa da parte di molti utenti, il DevTeam ha rilasciato PwnageTool 3.1.4 che è in grado di interagire e applicare il Jailbreak a tutti i dispositivi touch con la meletta. L’unica eccezione è il nuovo iPod Touch 3G: ad iPhone 2G e agli iPhone 3G/3GS italiani è possibile applicare in pochissimi passaggi il Jailbreak. Si ottiene così un dispositivo capace, ad esempio, di far girare le applicazioni in background e pienamente personalizzabile (dai menù alle icone).

Brutta notizia, invece, l’aggiornamento della Boot ROM sui nuovi iPhone 3G S: il metodo di Jailbreak attuale, che sfruttava appunto “una via nascosta in tale elemento hardware”, è ora reso impossibile dalla nuova componentistica.

Dopo tentennamenti in merito durati parecchi mesi, ecco che Apple compie un gesto significativo nella sua personale lotta contro il Jailbreak. Che sia un modo per dare un limite anche al traffico delle applicazioni piratate?

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