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Jack Dorsey, dopo Twitter tocca a Square

Jack Dorsey, ex-CEO di Twitter, si sta avventurando nel lancio di una nuova start-up che intende trasformare qualunque iPhone in un lettore di carte di credito. Ogni transazione autorizzata è gravata di una piccola percentuale a compensazione del servizio

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Il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey, nonché ex-CEO del gruppo, sta per avventurarsi in una nuova impresa. L’idea è quella di trasformare un qualsiasi iPhone in un lettore per carte di credito, portando così in mobilità i pagamenti ed abilitando il telefono a compiere una operazione estremamente delicata per importanza e sicurezza. L’idea era già nota, ma solo negli ultimi giorni sono emersi nuovi dettagli per quello che verrà denominato Square (invece di Squirrel, come preannunciato lo scorso Maggio).

«Non lascerò mai Twitter, è la mia vita, il mio lavoro e la mia bambina e sarà sempre una parte importante del mio lavoro, sia operativamente che strategicamente. Ma perseguirò anche altre strade e lanceremo Squirrel ben presto»: ora la clessidra sembra ormai essere giunta alle fasi finali. «L’innovazione è in un piccolo lettore per card che va infilato nel jack dell’iPhone (o iPod Touch) per trasferire i dati della carta di credito all’applicazione». Una volta passata la card come in un qualsiasi lettore, si indica la cifra, si “firma” a schermo e si autorizza la transazione. «Il pagamento è processato da Square per una piccola percentuale più una tassa fissa». Il trasferimento della somma è diretto sul conto bancario e l’uso di una mappa permette di geolocalizzare la transazione all’atto della certificazione della stessa.

Una immagine messa a disposizione da Engadget mostra il piccolo lettore che va a completare l’hardware tramite la connessione da jack:

Square e iPhone

Square e iPhone

Secondo quanto trapelato, la produzione del lettore avrà costi minimi (40 centesimi per unità), il che potrebbe permettere a Dorsey di regalare l’hardware per abilitare all’uso dell’applicazione. A fronte del piccolo investimento iniziale, infatti, si potrà facilmente recuperare la cifra dai pagamenti successivi con un modello di business, quindi, già ben identificato e praticabile. Dorsey, forte dell’esperienza e del successo di Twitter, sta ora proponendo la propria idea in cerca di fondi per finanziare le fasi successive dello sviluppo e della promozione del dispositivo/applicazione.

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