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Google, chi cerca musica troverà streaming

Google ha siglato un accordo con Lala, iLike e Imeem per portare sulle pagine del proprio motore la disponibilità di uno streaming gratuito tramite appositi one box per le ricerche musicali. I proventi saranno suddivisi tra i servizi e le etichette

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L’anteprima di TechCrunch ha subito trovato conferma: Google sta per integrare un nuovo servizio all’interno del proprio motore di ricerca, offrendo agli utenti la possibilità di uno streaming gratuito on-demand. Già da tempo Google permette di cercare musica nel proprio motore, ma il passo avanti è oggi determinante poiché l’utente non trova più soltanto un link, ma può accedere direttamente alla canzone ed eventualmente all’acquisto della stessa.

L’accordo sarebbe stato siglato con i servizi Lala, iLike e Imeem. La partnership, al momento ufficiosa, verrà presentata nei dettagli in occasione dell’evento “to DISCOVER MUSIC” previsto per il prossimo 28 Ottobre. Google, secondo quanto trapelato, rivestirebbe un semplice ruolo di tramite poiché non dovrebbe avere alcun vantaggio diretto dal servizio. Gli introiti, infatti, verranno probabilmente suddivisi tra etichette (tutte le maggiori case discografiche avrebbero già dato il proprio assenso) ed i servizi di streaming in parnership. A Google rimarrebbe il vantaggio indiretto di imporre il proprio motore al centro del sistema, oltre che una partnership privilegiata con le etichette che andrebbe a riverberare i propri benefici su YouTube, Vevo ed altri progetti comuni.

TechCrunch, a poche ore dal primo rumor poi confermato, ha messo a disposizione anche un primo screenshot del “one box” che dovrebbe comparire su Google per l’ascolto e l’acquisto del brano musicale (interessante, peraltro, il prezzo che compare nella schermata):

Il box Lala.com su Google

Google Music

iLike è un servizio sotto il controllo di MySpace: acquisito da pochi mesi per 20 milioni di dollari, l’operazione potrebbe ora iniziare a restituire le prime soddisfazioni trovando con il motore di ricerca un punto di espressione nuovo oltre al social network (in declino). Lala, da parte sua, porta a casa un doppio accordo entrando anche come servizio musicale in Facebook (ove per 10 centesimi sarà possibile avere una “web song” o a prezzo pieno il brano da scaricare). Imeem, da parte sua, porta in dote Snocap, la tecnologia messa a punto da Shawn Fanning dopo la chiusura di Napster, e già collabora con Google grazie all’applicazione che ha portato il servizio nel marketplace Android.

Nessun commento, ad ora, dalle parti in causa. I dettagli sono destinati però a venire a galla nelle prossime ore, con l’avvicinarsi all’evento del 28 Ottobre. Nessuna variazione, comunque, è prevista ad oggi per Google Italia: i risultati con tanto di streaming saranno limitati al momento alla versione USA del motore di ricerca.

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