Intervista a Viviane Reding
Perchè bisogna dirlo: quando rivolgi delle domande impegnative ad un Commissario Europeo, non ti aspetti che ti risponda. Quantomeno non ti aspetti che lo faccia in fretta. E nemmeno ti aspetti che lo faccia con un approfondimento tanto consistente e completo, con riferimenti circostanziati. L’intervista a Viviane Reding che pubblichiamo oggi è invece il frutto [...]
Perchè bisogna dirlo: quando rivolgi delle domande impegnative ad un Commissario Europeo, non ti aspetti che ti risponda. Quantomeno non ti aspetti che lo faccia in fretta. E nemmeno ti aspetti che lo faccia con un approfondimento tanto consistente e completo, con riferimenti circostanziati.
L’intervista a Viviane Reding che pubblichiamo oggi è invece il frutto di una collaborazione particolarmente gradita, da parte di uno dei principali attori dell’operato della Commissione Europea odierna.
Con la Reding abbiamo affrontato le seguenti tematiche:
- Separazione funzionale della Rete
- Digital divide e possibili soluzioni
- Servizio Universale
- Digitale Terrestre e cultura digitale
- La proposta di Carlo De Benedetti sull’editoria online
- Europeana
Abbiamo tentato di dare un taglio preciso all’intervista: come siamo messi, qui, in Italia? Come siamo visti a livello europeo? Non voleva certo essere un discorso provinciale, anzi: invece di guardarci dall’interno, si voleva per una volta cercare un punto di vista esterno, equilibrato, incontestabile e terzo. Viviane Reding è il miglior “arbitro” che possiamo avere in certe tematiche. Nel suo ruolo non può ovviamente sbilanciarsi in giudizi taglienti e schierati, ma dal modo in cui le varie opinioni sono state espresse ne scaturisce una cartina di tornasole perfetta per misurare il nostro grado di maturazione in ambito “digitale”.
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