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Viviane Reding, sogni di broadband

Webnews.it ha intervistato in esclusiva Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dei Media e dell'Innovazione, per parlare di digital divide, Servizio Universale e Banda Larga. E per parlare di Italia dal punto di vista dell'UE

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Digitale Terrestre e cultura digitale

In Italia è iniziato lo switch tra analogico e digitale. Alcune province italiane vivono già la confusione del nuovo telecomando aggiuntivo, dei molti canali aggiunti alla disponibilità televisiva, delle ricezioni problematiche, dei decoder da acquistare e delle antenne da cambiare per raggiungere le nuove frequenze. Il tutto, però, nel contesto di un paese che invece non sembra trovare il denaro per finanziare la Rete su cui dovrà viaggiare l’Internet di domani. Digitale Terrestre sì, Internet no: fino a che punto è una giusta scelta? Le priorità sono state stabilite correttamente?

Webnews.it: In Italia stiamo spendendo molto per portare il Digitale Terrestre nelle case, ma non sembrano esserci fondi per stimolare la nuova cultura digitale. Cosa ne pensa a proposito di questa scelta da parte delle istituzioni italiane?

Viviane Reding: «La commissione ha promosso a lungo un approccio multipiattaforma alla televisione digitale, incoraggiando gli stati membri ad assicurare il miglior rapporto costo/efficacia nel completamento della rete DTV in modo da accelerare il roll-out dei servizi digitali e realizzare uno switch-off dei servizi analogici entro il 2012. Molti stati membri hanno comunque basato le proprie strategie sul digitale terrestre televisivo. Questo offre relativamente pochi canali rispetto al satellite o alle esistenti reti via cavo, ed anche poche possibilità per i canali ad alta definizione, a meno che vengano impiegate le ultime tecnologie quali DVB-T2 e MPEG-4AVC. Comunque il DTV ha il vantaggio di essere molto familiare per i consumatori e l’offerta facile da recepire ed a basso costo. Come gli stati membri decidano di bilanciare le spese in infrastrutture e promozione della cultura è una scelta loro. Sia avanzate infrastrutture che contenuti interessanti sono ovviamente essenziali».

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  • 27/10/2009 alle 08:00 #147041

    Giacomo Dotta
    Amministratore

    Webnews.it ha intervistato in esclusiva Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dei Media e dell’Innovazione, per parlare di digital divide, Servizio Universale e Banda Larga. E per parlare di Italia dal punto di vista dell’UE

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    27/10/2009 alle 16:26 #202388

    Sbalky
    Membro

    Colpaccio, ragazzi! Complimenti!
    Peccato la poca “incisività” nelle risposte…
    L’avrei preferita più pungente.

    27/10/2009 alle 16:30 #202389

    Giacomo Dotta
    Participant

    Il suo ruolo glielo impedisce. Però, a ben leggere, un po’ di giudizi velati sul DTV, sui nostri sforzi con Europeana, sul Servizio Universale e sulla proposta De Benedetti ci sono.

    Lei è un arbitro, ha il dovere di non schierarsi se non per impugnare decisioni. Però le sue parole indicano una direzione. Insomma… qualcosa c’è ;)

    27/10/2009 alle 17:07 #202390

    Sbalky
    Membro

    Magari arbitro… L’arbitro ammonisce e a volte tira fuori pure il cartellino rosso!
    I giudizi ci sono, certo, per chi ha voglia di leggerli, ma alle orecchie da mercante che girano in Italia ci vorrebbero le trombe, altro che i giudizi velati…

    27/10/2009 alle 18:50 #202391

    Pierbacco
    Membro

    Speriamo che, entro la prossima primavera, i gallici «Les fiancés» diventino italianissimi «Promessi Sposi».
    Complimenti a Giacomo per l’intervista veramente interessante.
    Pierbacco

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