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L’Australia dichiara guerra a Call of Duty: Modern Warfare 2

Un'altra corrente di dissenso per Call of Duty: Modern Warfare 2

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Dopo le recenti lamentele circa la classificazione di Left 4 Dead 2, apprendiamo da IGN.com che un altro titolo rischia di passare per la forca della censura australiana.

Stiamo parlando di Call of Duty: Modern Warfare 2 che pochissimi giorni fa è balzato in evidenza a causa di un presunto video che mostra come il giocatore si troverà ad agire nel ruolo di un terrorista.

L’ACCM (Australian Council on Children and the Media) non gradisce che i videogiochi possano costituire il terreno di addestramento al terrorismo per i giovani giocatori e chiede che l’organo di classificazione rivaluti il 15+ assegnato a Call of Duty: Modern Warfare 2.

Secondo Jane Roberts, presidente dell’ACCM, il gioco mostrerebbe le modalità di arruolamento, azione e distruzione delle più spietate frange terroristiche, sebbene non sia chiaro se la Jensen sia riuscita a giocare il titolo di Activision in anteprima e con quale privilegio.

L’Australia’s Office of Film and Literature Classification ha dichiarato che la valutazione 15+ si regge sul fatto che nel gioco non è permesso alcun tipo di accanimento post mortem sui nemici uccisi, ed in alcune missioni l’uccisione dei civili comporta il fallimento dell’obiettivo di gioco. Per queste illuminate ragioni, il portavoce dell’Ente ha dichiarato che non verrà più messa in alcun modo in discussione la classificazione di Call of Duty: Modern Warfare 2.

In ogni caso, Activision non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale circa il video incriminato, ragion per cui l’atteggiamento rigido e fondamentalista dell’ACCM si delinea come un accanimento inspiegabile nei confronti dei videogiochi.

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