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Facebook oscurato sui PC comunali: distrae dal lavoro

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Che i social network, come Facebook e tutto quanto riguarda in maniera più ampia l’uso di Internet per motivi di intrattenimento e svago, fossero da tempo nel “mirino” di diversi dirigenti delle pubbliche amministrazioni non è cosa nuova né tanto sbagliata.

Si inserisce quindi in questa “tendenza” la notizia che il sindaco di Sanremo, ovvero Maurizio Zoccarato, ha deciso di mettere dei filtri specifici in tutti i computer che compongono il sistema informatico di Palazzo Bellevue per inibire l’accesso a Facebook e ad altri social network.

Il blocco arriva ovviamente per evitare agli impiegati degli uffici comunali “distrazioni” non consentite nello svolgere le proprie mansioni, il tutto in perfetta sintonia con le direttive del ministro Renato Brunetta, che qualche tempo fa aveva dichiarato guerra ai cosiddetti “fannulloni” delle amministrazioni pubbliche.

Proprio al fine di mantenere un certo rispetto per il lavoro il sindaco sanremese ha deciso di adottare il “pugno di ferro”, con un’azione quasi dovuta e che non dovrebbe avere alcun rilievo particolare, come egli stesso afferma:

Credo di aver fatto una cosa assolutamente normale per qualsiasi azienda o ente pubblico, dove è giusto limitare o impedire l’accesso a quei siti Internet che non sono funzionali e pertinenti al lavoro. Richiamare al rispetto di certe regole non significa mica istituire un clima da “Gestapo”.

Oltre al blocco per Facebook e altri siti il primo cittadino ligure ha annunciato un monitoraggio a campione a fini statistici sulla navigazione in Rete dei vari settori dell’amministrazione, a cui si aggiungerà, in un secondo momento, anche il monitoraggio a campione sui singoli dipendenti per fini puramente statistici, assicura il sindaco.

Inoltre, dopo Internet toccherà, così pare, anche ai telefoni: sono previsti infatti delle verifiche sul traffico telefonico per evitare degli “abusi” nell’utilizzo degli apparecchi per chiamate al di fuori dell’ambito lavorativo.

Si annuncia quindi vita dura per i dipendenti pubblici che amano ogni tanto associare un’occhiata alle azioni dei propri amici virtuali tra la stesura di un documento e l’altro. Chissà se ci saranno anche altri comuni ed enti pubblici a seguire questa strada, di certo, se così si facesse, ci potrebbe essere il rischio concreto che i social network si svuotino nelle ore d’ufficio…

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