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USA: Il VoIP è il rimedio all’influenza A

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Il temibile virus H1N1, responsabile dell’influenza suina, spaventa proprio tutti. Inoltre, l’elevato numero di persone contagiate fin dallo scorso anno, prima in America e poi in Europa, costituisce un ingente costo per i vari Stati che devono garantire una corretta assistenza sanitaria, ma anche per il mondo delle imprese.

Solo negli Stati Uniti è stata stimata una perdita economica di milioni di dollari nell’ambito della produttività e, per questo motivo, si ricercano delle soluzioni che possano arginare il fenomeno. La risposta, secondo alcuni esperti, potrebbe essere proprio la tecnologia Voice Over IP.

Heather Bennett, direttore marketing di M5 Networks, provider americano, ritiene che:

I servizi di telecomunicazione basati sul VoIP sono la chiave per mantenere viva la produttività mentre gli impiegati sono a casa malati o a prendersi cura dei familiari, minimizzando le perdite dovute alla pandemia.

Ecco perché il team della M5 Network ha ideato una speciale offerta per i suoi clienti che prevede una serie di opzioni di comunicazione “out-of-office” proposte ad un prezzo vantaggioso oppure, in alcuni casi, completamente gratuite.

Le novità del provider VoIP si basano sull’introduzione di telefoni IP in remoto collegabili alla connessione Internet di casa o al proprio laptop, un servizio evoluto di fax che consente di spedire i documenti via email e possibilità di effettuare videochiamate attraverso il VoIP per rimanere in contatto annullando la distanza fisica.

Insomma, tutti strumenti che consentirebbero di ricreare l’ambiente lavorativo e arginare l’aggravarsi della situazione. La tecnologia VoIP verrebbe in aiuto, poi, anche nella prevenzione: la Camera di Commercio statunitense ha infatti raccomandato che, per evitare un assenteismo di massa, è consigliabile restare a casa sin dai primi sintomi e, in questo caso, potendo lavorare comunque grazie al VoIP, potrebbero limitarsi i contagi.

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