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Renato Brunetta, obiettivo 20Mbps

Nei giorni scorsi il ministro Renato Brunetta aveva lanciato la promessa: 2Mbps per tutti gli italiani entro il 2010. Abbiamo chiesto quindi al Ministro una conferma, e ne è uscita una promessa ulteriore. Ma occorre che tutti facciano la propria parte

Una volta creata la nuova rete, però, la stessa dovrà incontrare una domanda più matura da parte della popolazione e, allo stesso tempo, necessiterà di regolamentazione e attenzioni ulteriori. Per questo siamo andati oltre nelle domande, cercando di definire il contesto nel quale la banda larga andrà a proporre le proprie opportunità.

Stimolare la domanda

Webnews.it: Secondo gli ultimi dati, il 45% degli italiani ha mai avuto accesso a Internet. Lei, oltre alla banda larga, ha promesso di portare i Pc ove non sono ancora arrivati. È già stato oggetto di valutazione il modo in cui si potrà procedere per stimolare l’uso dei Pc da parte dei cittadini oggi lontani dallo strumento? Entro i prossimi anni, a suo avviso, in che misura potrà essere rivista questa percentuale?

Ministro Brunetta: «Oltre a quello della banda larga, nel nostro Paese esiste la questione del digital divide culturale che oggettivamente costituisce un limite allo sviluppo dei servizi di e-gov. Parte del problema dipende dall’età media della popolazione e dal fatto che spesso le nuove tecnologie implicano l’acquisizione di linguaggi e di codici che gli anziani stentano ad acquisire. Oggi però la stessa tecnologia offre soluzioni anche a questi problemi. Un esempio: la telefonia mobile. I dati parlano chiaro. In Italia oltre 3 famiglie italiane su 4 usano il telefono cellulare, a testimonianza di come, nel tempo, questa tecnologia sia diventata davvero alla portata di tutti, anziani compresi. Laddove possibile, si può dunque immaginare l’utilizzo di questa tecnologia per rendere accessibile i servizi di e-gov anche a chi ha più difficoltà a usare Internet. Un esempio simile è quello del digitale terrestre. Anche qui siamo di fronte a una tecnologia estremamente diffusa. E anche in questo caso è possibile immaginare questa stessa tecnologia come mezzo per dare ai servizi di e-government quel grado di diffusione che l’accesso a Internet, da solo, non è in grado di assicurare».

Le telecomunicazioni meritano un ministero?

Webnews.it: Oggi le competenze sulle Telecomunicazioni sono suddivise soprattutto tra Ministero per lo Sviluppo Economico e Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione. Ritiene corretta questa impostazione o, alla luce del ruolo strategico del settore, per il futuro pensa sia ipotizzabile un Ministero per le Telecomunicazioni che se ne occupi nello specifico?

Renato Brunetta

Ministro Brunetta: «Francamente, il fatto che le questioni che interessano il settore ricadano sotto la competenza di più ministeri, o di più livelli di governo, non mi sembra un grande problema. Non è una novità. Succede per questo come per tanti altri settori: dalla sanità ai trasporti; dall’industria alla ricerca. È la realtà che cambia e che trasforma l’ambito di operatività dei diversi comparti. Non credo però che per risolvere questi problemi serva riorganizzare i Ministeri. Anzi: spesso le riorganizzazioni comportano costi e perdite di efficienza che sono difficili da recuperare. Serve, invece, che le Amministrazioni imparino a cooperare, gestendo assieme ambiti di competenza comuni. In fondo, la cooperazione che è in atto tra il mio Ministero e il Dipartimento delle telecomunicazioni testimonia come le Pubbliche amministrazioni possano facilmente lavorare assieme senza conflittualità e gelosie».

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  • gabriele

    Ho fiducia nel Ministro, viste le passate promesse rispettate.
    Complimenti a voi per l’interessante intervista.

  • http://lajungladelpoder.blogspot.com/ santiago

    io non ci credo, brunetta ha già promesso delle cose che poi non ha compiuto. sei davvero convinto che il 95% avrà 20 mega tra poco?!

  • Elio

    Ho grande fiducia nel ministro Brunetta.Spero,per il bene di tutti gli
    italiani,che oltre la volontà di riuscire a modernizzare questa nostra
    amata terra,lo assista anche tanta fortuna e collaborazione.

  • ReNeSiS

    20mbit, fibra ottica.. Brunetta, siamo in Italia, e senza data di ultimazione posso dare anche io cifre a caso.

  • sasso2007

    certo che ormai per tenere consensi (a parte questo forum che spero sia a-politico) è sufficiente dire qualsiasi stupidata.. ma se dove abito io un lato della strada (STATALE) è fornito da adsl (con buone prestazioni per giunta, attorno ai 5-6 mbps) e l’altro, apparte i nuovi contratti, si sente rispondere da TUTTI gli operatori “Fate un nuovo contratto/linea e dovremmo???? darvi anche l’adsl”…

    Ma scherziamo?!?!?!?! se danno priorità ai nuovi contratti siamo proprio apposto, io sarei dal canto mio disposto ad abbonarmi flat, avendone soltanto la disponibilità… percui, smettano di parlare e passino ai fatti..

  • gabriele

    @sasso2007 non vedo cosa centri un problema locale circoscritto con una politica nazionale.
    Sopratutto in un caso come quello da te descritto, dove francamente la colpa è tua/del tuo sindaco. Io abito in un paesino di campagna e vista la richiesta dei cittadini il sindaco si è dato una mossa e, previo impegno di alcune famiglie, ha fatto arrivare l’ADSL da Telecom Italia, anni fa. Certo siamo sempre un gradino sotto il massimo possibile (prima 2 quando era 7, adesso 7 quando è 20), ma il servizio è soddisfacente.

  • Cla

    Sono capaci tutti di fare promesse..
    dire che ci sarà internet per tutti senza fornire nè date, ne cifre, ne disponibilità, ne nulla = prendere per il culo la gente..
    Svegliatevi ragazzi, con questa classe politica rimarremo sempre indietro su queste cose, non riescono a comprendere quanto sia importante per un economia moderna fare affidamento a internet.. lo vedono solo come un surplus

  • gabriele

    Francamente non capisco certi commenti “disfattisti”, giustissimo vigilare e dubitare dei governanti, in generale ed in particolare su alcune stranezze e ritardi del nostro Stato (PEC, carta d’identità digitale, etc.). Ma il ministro in questione ha già mantenuto alcune promesse ed è presente su alcune piattaforme.
    Aspettiamo di vedere i risultati prima di condannarlo.

  • http://www.dariosalvelli.com Dario Salvelli

    Ciao Giacomo, peccato non averti sentito prima dell’intervista. Potevi segnalare al ministro questo piano dell’Uruguay e chiedergli cosa ne pensasse: http://www.dariosalvelli.com/2009/10/un-laptop-per-alunno

  • Lorenzo

    come volevasi dimostrare… tutte chiacchere!

    Il governo ha distrutto le speranze di avere, in breve tempo, internet banda larga per tutti gli italiani. L?annuncio è arrivato ieri da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: ?I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi?

    fonte:http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/banda-larga-rimandata/banda-larga-rimandata.html

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Sì Lorenzo, debbo confermare. Qui la trascrizione delle indicazioni di Letta: i soldi non ci sono più
    http://business.webnews.it/news/leggi/11803/800-milioni-per-la-banda-larga-scomparsi/

  • ViolaScura

    Ho 75 anni, ma ho fiducia in Renato Brunetta. Forza Giovani siate ottimisti. Il futuro dell’Italia è nelle vostre mani.

  • Enzo R.

    Anch’io ho fiducia in Renato Brunetta, quanto meno in termini di buona fede. Tuttavia, nell’argomento specifico, ho un fondato dubbio che il Ministro basi le sue dichiarazioni su certezze che non so da dove derivino. Lo stato della rete italiana, le opere per aggiornarla (basta pensare solo agli scavi), la facilità di dialogo tra le varie Amministrazioni, ed altro sembrano apparire nell’intervista come fatti marginali o scontati o, ancora, superabili dalla sera al mattino con atti di buona volontà di questo o quel soggetto. Personalmente, mi sento di affermare che, almeno in termini di tempi, i conti non tornino.

  • ANDB12

    Per rispondere al secondo coomento, “95,6% della popolazione italiana un servizio sino a 20 Mbit/s” sino, significa che la linea permetterà un trasferimento dati sino a 20 Mbit/s, mentre attualmente molte linee permettono un trasferimento massimo inferiore. Questo non significa che regaleranno connessioni a 20 Mbit/s al 95,6% degli italiani, bensi adatteranno le linee in modo che chi vorrà potrà fare un contratto con il proprio operatore così avrà la possibilità di arrivare sino a 20Mbit/s. In questo modo ho interpretato quell’affermazione, sbagliato?

  • hexaae

    Forse a qualcuno troppo ottimista (ahimé) è sfuggito il commento nº11…