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Lo stato della blogosfera nel 2009: pubblicata la relazione Technorati

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Il 23 ottobre è uscita l'”ultima puntata” della relazione di Technorati sullo stato della blogosfera nel 2009. Pubblicato in 5 atti, il report si fonda su interviste e sondaggi rivolti direttamente ai blogger (l’universo di riferimento è quello statunitense).

L’ultima parte del report si concentra sull’uso di Twitter. I blogger lo usano mediamente molto di più del resto della popolazione (circa il 70% dei blogger lo usa, mentre la percentuale complessiva è del 14%). Perché? Per promuovere il proprio blog, per proporre link, per seguire il “buzz” della gente. Eppure, c’è un 30% di blogger che non usa Twitter e, tra le motivazioni, ce ne sono due che colpiscono: c’è chi dice di non voler mettere la propria vita in “broadcast” e c’è chi afferma di “non capire lo scopo” di Twitter. I dettagli delle risposte si trovano seguendo questo link (i dati sono esposti differenziando tra blogger attivi per hobby, blogger part-time, blogger di imprese o in modalità di “auto-impiego”).

Ecco altri elementi desumibili dal report. Si nota una crescita del numero dei blogger che riescono a guadagnare qualcosa con i loro post e, mentre il 72% degli intervistati dichiara di bloggare per hobby, si assiste ad un’evoluzione della figura del blogger professionale.

Le motivazioni più diffuse alle radici del blogging sembrano essere la volontà di esprimersi e di condividere conoscenze, oltre naturalmente al guadagno, nel caso di chi ne fa una professione o un modo per integrare le entrate di altri lavori.

Tra le curiosità, i tag più popolari: politics, blogging, video, writing and poetry, technology, business, friends, blog, romance and relationships, sports, family, traver, entertainment, movies, personal, Internet, books, art, photography, games.

Volendo ricavare dai dati di Technorati il profilo del blogger medio: si tratta di laureati con buone entrate (un terzo degli intervistati ha più di 75000 dollari di reddito annuo), per lo più maschi (i due terzi), tra i 18 e i 44 anni (il 60%), in grado di seguire tre o più blog; più della metà sono sposati e hanno figli. È un quadro molto distante dalla realtà italiana?

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