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iPhone: flop di vendite in Cina

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Debutto negativo per l’iPhone in Cina. Ad una settimana dall’atteso lancio del melafonino in terra d’oriente, “China Unicom” ha comunicato di averne vendute solo 5.000 unità. Un risultato che sarebbe già sconfortante in un paese come l’Italia o la Francia, ma che in un paese con un miliardo di abitanti assume aspetti preoccupanti.

I motivi di questo flop vanno ricercati innanzitutto nel prezzo: 4.999 Yuan, che equivalgono a qualcosa come 730 dollari, decisamente troppi per la versione base. Non va certo meglio per la versione da 32 GB che tocca i 1500 dollari. A questo si aggiunge che la versione dell’iPhone venduto in Cina non dispone di connettività WiFi, per espressa norma del Governo cinese che lo vietava (fino a maggio scorso) a favore di un altro standard.

A questi due fattori negativi si somma il fatto che molti cinesi hanno già acquistato l’iPhone dall’estero, sbloccato e con connessione WiFi abilitata. Inoltre c’è da considerare anche la forte concorrenza di produttori asiatici come LG e Samsung, che offrono smartphone a prezzi decisamente più abbordabili e con connettività WiFi di serie. Non da ultimo è da valutare anche la concorrenza dell’iPhone cinese, quel device taroccato che troviamo anche in Italia a poco meno di 100 euro.

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