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Microsoft, nuovi licenziamenti. Forse gli ultimi

Microsoft aveva annunciato 5000 licenziamenti ad inizio anno e, con l'ultima tornata da 800, è arrivata a quota 5400. Il gruppo ritiene ora di aver completato la ristrutturazione, ma non si nega la possibilità di ulteriori aggiustamenti in corso d'opera

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Microsoft ha ufficializzato la terza, e forse ultima, tornata di licenziamenti di questo difficile 2009. Il gruppo non fa altro che muoversi in linea con quelle che erano le attese, peraltro fin da inizio anno, infatti, il gruppo aveva preannunciato la necessità di sfoltire il proprio capitale umano con la volontà ferma di ridurre le spese del gruppo in un momento particolarmente difficile per i bilanci aziendali. Il rallentamento dell’economia ha infatti imposto un nuovo modo di considerare l’espansione dell’azienda di Redmond e Steve Ballmer si è trovato così a dover depennare dal team migliaia di dipendenti nel giro di pochi mesi.

L’operazione potrebbe essere arrivata oggi sostanzialmente al termine. A inizio anno, infatti, Microsoft aveva preannuciato una stima di 5000 tagli entro l’anno: 1400 unità furono tagliate con effetto immediato, altre tornate sono state messe a segno nei mesi successivi e prima dell’ultimo taglio erano già 4600 i dipendenti a cui l’azienda aveva dovuto rinunciare. L’annuncio delle ultime ore è relativo ad 800 nuovi tagli, superando così i 5000 indicati ad inizio 2009. È la stessa Microsoft a spiegare di aver sostanzialmente raggiunto gli obiettivi prefissati con il piano di ristrutturazione presentato anzitempo, ma il gruppo non si nega la possibilità di ulteriori rinunce in futuro. Nessun licenziamento di massa, però: soltanto piccole operazioni di aggiustamento, per riequilibrare le forze in campo nei vari comparti sui quali il gruppo sta investendo.

Nei giorni scorsi Steve Ballmer aveva espresso parole importanti: dopo gli entusiasmi dell’ultima trimestrale, infatti, il CEO Microsoft ha voluto abbassare i toni ricordando come la crisi economica non sia assolutamente passata e, anzi, gli investitori devono attendersi ancora mesi di difficoltà. Microsoft, però, nutre ottimismo per quanto messo invece in atto dal punto di vista della contabilità: spese ridotte, investimenti razionalizzati, il tutto a convergere in un quadro di maggior equilibrio nell’ottica di una ripresa economica.

Quando ci sarà la ripresa, insomma, Microsoft sarà pronta. Buoni, nel frattempo, i primi risultati di Windows 7: il sistema operativo presentato il 22 Ottobre avrebbe già raccolto importanti consensi e le vendite pre-natalizie potrebbero regalare al gruppo ulteriori soddisfazioni. I licenziamenti da una parte ed i risultati di Windows 7 dall’altra, rappresentano un nuovo toccasana per le azioni MSFT che continuano a ben comportarsi gravitando attorno a quota 28 dollari (due i punti percentuali guadagnati nell’ultima seduta).

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