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La disciplina Sarkozy sbarca attennuata in Europa

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L’Unione Europea ha deciso di estendere il sistema Sarkozy, il quale prevede la disconnessione degli utenti P2P colti in flagrante, a tutta Europa. Le nuove norme a protezione del diritto d’autore dovrebbero entrare in vigore già a partire dal 2010.

Il three strikes model europeo, tuttavia, conterrà delle norme di tutela dell’utente, a differenza da quanto accade in Francia con l’Hadopi. L’Unione Europea, infatti, ha ribadito come sia di fondamentale importanza proteggere la privacy degli utenti e garantire la presunzione di innocenza degli accusati.

Il parlamento di Strasburgo ha sempre dimostrato un fortissimo interesse nei confronti della protezione della privacy. Proprio per questo motivo, nel trade off tra lotta alla pirateria e salvaguardia dell’utente, l’UE ha deciso di porre l’accento proprio sugli user:

Nessuna restrizione può essere imposta ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti, senza una previa autorizzazione da parte delle autorità giudiziarie.

Al contrario del modello francese Hadopi, nessun obbligo di indagine verterà su organizzazioni private e sugli ISP, poiché solo ed esclusivamente l’autorità giudiziaria potrà occuparsene. Questo importante passaggio coincide con la volontà di proteggere i diritti dei cittadini da interessi mediati e particolaristici, i quali potrebbero guidare le scelte di provider e organizzazioni connesse all’industria.

Si tratta, in definitiva, di una normativa che prende spunto dal modello francese, ridimensionandolo ad un livello più equo. Un provvedimento, tuttavia, non esente da polemiche: solo pochi mesi fa l’UE stessa aveva attaccato duramente la disciplina Sarkozy, definendo l’esclusione dai servizi internet come repressiva e pericolosa. Risulta lecito credere, di conseguenza, che le incessanti pressioni delle lobby discografiche abbiano costretto Strasburgo a rivedere le proprie posizioni.

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