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Lo schiaffo

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Ieri, 5 Novembre 2009:

C’è un piano per la Banda Larga e c’è una postazione di bilancio con stanziamento relativo. Era stato fatto prima della crisi. Abbiamo voluto fare una analisi della diversa scala di priorità che dalla crisi poteva nascere. Purtroppo la crisi ha obbligato a riconsiderare le cose, per dare priorità assoluta agli ammortizzatori sociali e altri interventi necessari a fronteggiare la crisi, anche a costo di sacrificare o postporre programmi che in condizioni normali avrebbero invece avuto priorità.

Fonte: Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Oggi, 6 Novembre 2009:

Il CIPE ha dato il via libera ad un gruppo di opere infrastrutturali strategiche e ad altri interventi medi e piccoli per un valore complessivo di 8,8 miliardi di euro. Si tratta di un’altra tappa fondamentale dell’azione del governo tesa a far ripartire l’infrastrutturazione del Paese e per colmare il grave ritardo accumulato negli anni. Quelle approvate sono opere pronte per essere appaltate. […] Tra le opere approvate, l’asse stradale Pedemontana Lombarda, le metropolitane M4 e M5 di Milano, il primo lotto della ferrovia AV/AC Genova-Milano Terzo Valico dei Giovi. Approvata anche una prima fase di medie e piccole opere che saranno gestite dai Provveditorati alle Opere Pubbliche. Il CIPE ha inoltre approvato le decisioni assunte dal Commissario Pietro Ciucci sul Ponte sullo Stretto che è stato così avviato per la cantierizzazione.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Le priorità sono state improvvisamente capovolte. In 24 ore i soldi che servivano per la Banda Larga (800 milioni) sono passati alle opere minori per la viabilità nel Sud (770 milioni). La decisione è stata assunta dal CIPE, comitato presieduto dagli onorevoli Tremonti, Frattini, Scajola, Matteoli, Sacconi, Zaia, Prestigiacomo, Bondi, Gelmini, Ronchi, Fitto, Errani, Miccichè.

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