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Ufficiale: Zennstrom e Friis tornano in Skype

Niklas Zennstrom e Janus Friis sono riusciti a far valere la propria leva contrattuale e sono stati ufficialmente ammessi nella cordata che rileverà il 70% di Skype da eBay. I fondatori originari avranno il 14%. Mike Volpi ne esce sconfitto

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Dopo una diatriba durata lunghe settimane di colloqui più o meno segreti, la vicenda si è definitivamente chiusa: eBay cede il 70% di Skype, ma rispetto a quanto annunciato in precedenza c’è una clamorosa novità: la Index Ventures di Mike Volpi non è più parte della cordata, nella quale entrano invece i nomi di Niklas Zennstrom e Janus Friis. I due originari creatori del software per il VoIP, insomma, riescono ad entrare dalla porta di servizio facendo leva su di un brevetto che avrebbe messo in seria difficoltà Skype per i prossimi anni, costringendo gli sviluppatori a rivedere il cuore P2P del servizio.

La vicenda andrà interpretata in prospettiva, tentando di capire quanto possa funzionare una nuova importante connivenza tra eBay ed i fondatori di Skype. Per il gruppo, però, trattasi di un sospiro di sollievo che cancella le pesanti ombre che la vicenda legale aveva gettato sul futuro del servizio. Le parole di Josh Silverman, attuale CEO Skype, sono state così tradotte sul blog italiano di Skype da “Mr Pin”: «Ho una notizia molto interessante per condividere con voi oggi. Negli ultimi due giorni, eBay ha raggiunto un accordo con Joltid per quanto riguarda la nostra controversia con loro. Ciò ha implicazioni estremamente positivo per noi su tre fronti critici:

  • Ora avremo la proprietà del software precedentemente concessa in licenza da Joltid e così saremo gli unici controllori del nostro futuro e della nostra tecnologia.
  • Tutte le controversie contro eBay, Skype e il gruppo di investitori si concludono, così saremo liberi di concentrare tutti i nostri sforzi sulla creazione di più grande software del mondo per comunicare.
  • Joltid e i fondatori di Skype, Niklas Zennstrom e Janus Friis, si uniranno al gruppo di investitori e faranno parte del consiglio di Skype, con una quota del 14% in cambio della fornitura di software Joltid e un significativo investimento di capitali. Dovremo quindi trarre maggior profitto dalla loro esperienza per mantenere un costante impegno a rendere Skype un successo a lungo termine.

Questa è una notizia fantastica per noi, che apre nuovi orizzonti per un viaggio emozionante e incredibile che faremo insieme a voi. Quindi: AVANTI TUTTA!».

Tramite comunicato ufficiale Skype, la Index Ventures plaude all’affare ma spiega di doversene tirare fuori per il cambiamento dell’orizzonte creatosi attorno alla transazione. Mike Volpi ne esce pertanto sconfitto, mentre Zennstrom e Friis risalgono in sella portando in Skype la proprietà intellettuale Joltid ed un non meglio precisato investimento finanziario. Gli azionisti eBay rispondono con sostanziale distanza agli annunci, con le azioni in leggero rialzo ma senza scossoni significativi.

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