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Google mette le mani su Gizmo5

Google potrebbe già aver concluso l'acquisizione di Gizmo5. La conferma non è ancora giunta, ma si parla di una transazione da 30 milioni di dollari che porterà in Google le qualità del servizio basato su protocollo SIP per integrare Google Voice e GTalk

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Google avrebbe messo le mani su Gizmo5. Sebbene l’accordo non sia stato ancora ufficializzato, da più parti si da l’affare per concluso sulla base di una transazione da 30 milioni di dollari. Trattasi di una operazione nemmeno particolarmente onerosa e da inquadrarsi nel contesto degli impegni Google per conquistare il mondo della telefonia.

Con Gizmo5 Google si porterebbe in casa il ponte tra i propri servizi ed il protocollo SIP, assorbendo un sistema per le chiamate vocali a livello internazionale. Skype sembra essere il primo obiettivo nel mirino, anche se le precedenti esperienze di Google contro proprietà eBay non sono andate troppo a buon fine: nonostante anni di sfida a PayPal ed al marketplace, infatti, Google non ha finora sfondato in nessuno dei due campi. Il destino incrociato con eBay è passato opera per la telefonia: nei giorni passati Gizmo5 sembrava essere destinato proprio a Skype, per sostituire il cuore P2P del servizio portandovi SIP tramite l’esperienza e gli asset del gruppo invece passato a Google. La caduta delle trattative con Skype è avvenuta nel momento stesso in cui si è raggiunto l’accordo con Zennstrom e Friis, le cui proprietà intellettuali conservate nella Joltid sono passate al nuovo gruppo controllante il servizio dopo la parziale cessione da parte di eBay.

L’integrazione di Gizmo passerebbe attraverso Android, Google Voice e Google Talk, tutte proprietà destinate ad essere aggiornate per diventare tasselli di un solo sistema di comunicazione basato sul VoIP. Nessuna conferma, però, giunge né da Google né da Gizmo, i cui esordi risalgono ormai al 2003 quando il brand venne creato sulle fondamenta del SIPphone.com la cui paternità va accreditata a Michael Robertson (ex-MP3.com, ex-Lindows ed ora impegnato in MP3tunes).

Google potrebbe voler portare le chiamate gratuite nel mondo della telefonia, facendo leva sulle proprie capacità in advertising? Forse. L’acquisizione contemporanea di AdMob è un indizio, ma in proposito il gruppo sembra al momento voler glissare. Quel che è certo è il fatto che Eric Schmidt sia stato di parola quando, solo poche settimane fa, preannunciava l’intenzione di tornare agli acquisti: 780 milioni di dollari spesi in poche ore sono un segnale sufficientemente chiaro di quanto Google intenda tornare ad investire in vista dell’uscita dalla crisi economica.

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