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The Huffington Post, i lettori scelgono i titoli, ma senza saperlo

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Nel 2005 fu fondato l’Huffington Post, il magazine digitale che, basato su un sistema di aggregazione di news, sull’apporto di centinaia di blogger e di giornalisti professionisti, in poco tempo è diventato una superstar del giornalismo mondiale online.

La notizia del sorpasso dell’Huffington Post sul Washington Post, per quanto riguarda il numero di lettori online, testimonia lo straordinario successo di pubblico di questo progetto editoriale. Una singolare scelta tecnica (che tuttavia ha risvolti editoriali notevoli) adottata dagli sviluppatori della piattaforma, potrebbe spiegare parte del successo di questo progetto: i lettori stessi scelgono i titoli delle news, ma non lo sanno.

Grazie ad un sistema che pubblica delle varianti provvisorie di titoli in maniera casuale e che misura come, al variare del titolo, vari anche l’attenzione dedicata dai lettori ai singoli post, l’Huffington Post modifica infatti il titolo definitivo degli articoli. In questo modo, da un lato si incontra il favore del pubblico offrendo titoli scelti da loro, dall’altro si ottengono dati utilissimi per dare indicazioni editoriali ai giornalisti.

Si tratta di un ennesimo passo verso la realizzazione di media 2.0 in cui il pubblico assume funzioni sempre più attive. Così come con Google news sono le scelte dei navigatori a decretare il peso delle notizie, analogamente la scelta dei titoli in modalità beta test conferisce un ruolo sempre più attivo, per quanto inconsapevole, all’utilizzatore finale.

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