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Apple difende il proprio alimentatore esclusivo

Apple ha depositato una denuncia per violazione di brevetto nei confronti di una azienda californiana che produce adattatori del tutto uguali a quelli prodotti a Cupertino. Così facendo Apple conta di interrompere la commercializzazione del prodotto

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Apple ha depositato una denuncia per violazione di brevetto ai danni della californiana Media Solutions Holdings. Trattasi di un modus operandi raro, con il grande gruppo normalmente sulla difensiva di fronte alle invettive di piccoli gruppi in cerca di facili fortune, ma in questo caso gli estremi della vicenda sembrano tali da preludere ad una facile e rapida conclusione della vertenza, il che dovrebbe indicare un percorso giudiziario poco oneroso e privo di rischi.

Troppe, infatti, le somiglianze del “power adapter” Media Solutions Holdings con l’adattatore “MagSafe Power Adapter” usato da Apple per i propri prodotti. Non solo: a tutela del proprio design, Apple aveva a suo tempo anche depositato un apposito brevetto (D478,310) descrivente le caratteristiche specifiche del prodotto, ritraendone i dettagli e palesando l’intenzione di tutelarne l’immagine e la struttura. Una sola differenza sembra separare i due prodotti: il logo Apple, che l’azienda denunciata si è risparmiata dal copiare.

Per Apple v’è peraltro un motivo economico specifico nella tutela del proprio prodotto. Apple, infatti, potrebbe vedere il proprio mercato rallentato dalla vendita online di una copia fedele della propria produzione. La denuncia esplicita infatti anche i siti sui quali i prodotti Media Solutions Holdings sono/erano in vendita (e perfettamente funzionanti sui prodotti Apple) sotto il brand “Laptops For Less”, con forti possibilità di inganno nei confronti dell’utente che affida la propria scelta ad un colpo d’occhio in apparenza certificante l’originalità dell’hardware di Cupertino.

Confronto parallelo tra modelli

Confronto tra modelli

L’immagine è quella che AppleInsider ha raccolto dalla documentazione della denuncia. Apple nel proprio impianto accusatorio ha incluso infatti un parallelo diretto tra le immagini allegate al proprio brevetto (depositato nell’Agosto del 2003) ed alcune fotografie del prodotto Media Solutions Holdings: la somiglianza è del tutto evidente, ma la parola passa ora alla Corte.

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