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L’AGCOM mette sotto inchiesta il VoIP e il P2P italiano

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Sarà un caso, oppure no, ma a poche ore dall’annuncio di Vodafone del blocco relativo all’uso del VoIP su rete mobile, l’AGCOM (“Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”) ha aperto un’indagine conoscitiva sul VoIP e il P2P italiano.

In poche parole, l’AGCOM verificherà nei prossimi 120 giorni offerte, stato, e eventuali limiti di queste due tecnologie nelle offerte dei gestori/provider italiani.

Scopo è verificare se sussistano delle limitazioni imposte dai gestori che vadano contro le leggi attuali.

Una scelta importante da parte dell’AGCOM che farà contenti tutti gli utenti che avevano protestato per le pratiche “smaliziate” di alcuni gestori che imponeva filtri e limiti all’uso della rete.

All’inizio scherzavamo sul fatto che l’inchiesta nasca come conseguenza del blocco al VoIP imposto da Vodafone, ma probabilmente è comunque una delle cause scatenti, basti infatti pensare a tutte le proteste che ne sono seguite, e molto probabilmente l’AGCOM andrà a verificare il perché della scelta di Vodafone e se è legittima.

Come al solito, seguiremo da vicino l’evolversi dell’inchiesta.

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