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Un sito web per gli esclusi dall’App Store

AppRejections.com raccoglie le informazioni sulle applicazioni per iPhone rifiutate da Apple. Il sito web intende offrire agli sviluppatori la possibilità di far sentire la loro voce e contesta le procedure di selezione adottate dalla mela per l'App Store

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Un sito web per catalogare e tracciare le applicazioni per iPhone rifiutate da Apple. È questo l’obiettivo di AppRejections.com, uno spazio online da poco lanciato per consentire agli sviluppatori di far conoscere agli utenti gli applicativi per il celebre terminale della mela rifiutati da Cupertino perché non conformi alla rigida policy adottata per l’App Store. Il nuovo sito web aggiunge un ulteriore tassello nella querelle che da mesi vede contrapposti alcuni sviluppatori di terze parti e Apple, accusata di censurare un numero eccessivo di contenuti spesso senza fornire adeguate motivazioni.

«Sono stato uno sviluppatore per l’iPhone fin dal 2008. Ci sono oltre 100mila applicazioni per iPhone disponibili nell’App Store. Tuttavia, Apple adotta un sistema segreto, non documentato, inappellabile e random per decidere quali applicazioni siano consentite a bordo» scrive Adam Martin in un breve testo di presentazione sul nuovo spazio online. «Poiché Apple si rifiuta di documentare chiaramente i criteri – o di discutere la cosa in qualsiasi modo tranne che caso per caso – ho deciso di raccogliere tutti gli esempi conosciuti di applicazioni rifiutate. E così è nato questo sito web» prosegue lo sviluppatore.

L’idea di realizzare AppRejections.com è sorta in seguito alla decisione di Apple di rifiutare l’applicazione Google Voice prodotta da Mountain View. Secondo Adam Martin, infatti, dopo quell’episodio risalente allo scorso luglio il numero di applicazioni per iPhone e iPod Touch rifiutate sarebbe aumentato considerevolmente, segnando dunque un possibile cambiamento nella strategia adottata da Cupertino per selezionare i programmi destinati ad arricchire l’ecosistema dei propri terminali.

Il nuovo sito web reca nella propria pagina principale un invito esplicito rivolto agli sviluppatori finiti nelle maglie della policy di Apple: «Se la tua applicazione per iPhone è stata rifiutata da Apple in un modo insolito o iniquo, per favore parlane sul tuo blog / news / etc, e invia un link a @redglassesapps su Twitter». App Rejections non contiene al momento un numero significativo di applicazioni rifiutate, ma le segnalazioni da parte degli sviluppatori e l’interesse destato online dall’iniziativa potrebbero consentire ad Adam Martin di ampliare rapidamente l’elenco degli applicativi. Il sito offre anche alcuni consigli e informazioni tecniche dedicate agli sviluppatori per risolvere alcuni problemi legati alle loro applicazioni prima di sottoporle al giudizio di Apple.

Il progetto lanciato da Martin tocca un nervo scoperto e richiama ancora una volta l’attenzione sull’operato di Cupertino nei confronti degli sviluppatori e del loro lavoro. In più di una occasione, nel corso degli ultimi mesi alcune personalità di spicco della mela morsicata hanno difeso la policy adottata nella selezione caso per caso degli applicativi per l’iPhone. Le affermazioni formulate dai responsabili della società non hanno, però, convinto completamente gli esclusi dall’App Store che potrebbero ora fare affidamento su una risorsa in più per far sentire la loro voce.