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A che velocità va la tua ADSL?

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Capita sempre più spesso di leggere, cercare e pretendere un miglioramento della velocità di connessione. Soprattutto da quando l’ADSL è divenuta praticamente un vero e proprio diritto (che qualcuno infatti pensa di proporre come costituzionale). Ma sappiamo davvero a quale velocità ci muoviamo mentre effettuiamo i nostri confronti?

Troppo spesso ci si affida alla promozione di un operatore, che chiaramente sponsorizza la velocità di punta e non le medie effettive. Senza contare che ci sono elementi reali e geografici che intervengono nella questione. Distanza dalla centrale ATP, quantità di utenti collegati contemporaneamente, qualità del doppino telefonico e del modem router, e ovviamente lo stesso computer utilizzato.

Vi è poi il rischio reale che l’operatore telefonico, scelto e pagato per la nostra connessione, riduca il segnale (la portante) e su questo l’unica cosa che possiamo fare è protestare. Ma prima di tutto dobbiamo sapere a “quanto effettivamente andiamo”.

Ecco perché qui di seguito osserviamo da vicino una serie di siti che ospitano i test per calcolare la velocità della nostra ADSL. Fra i più usati e completi c’è sicuramente l’ottimo (anche se un po’ macchinoso) My-speedtest che spiega in breve anche come effettua l’analisi. Quando avvia la misurazione, dal nostro server viene scaricato un file collegato ad uno script; questo annota il momento in cui il computer scarica il file e calcola, quindi, la velocità dell’ADSL.

Anche più snello e ugualmente attendibile è Speedtest.net, che praticamente individua da subito posizione e IP per poi calcolare rapidamente, con un semplice click di conferma, una serie dettagliatissima di dati. Oltre alla velocità del download e dell’upload infatti (e quindi alla latenza di trasmissione tramite misurazione del Ping) mostra medie temporali presunte che occorrono per scaricare MP3, video e filmati, o per caricare allegati email, gallerie fotografiche e videoclip.

Confronti e medie sono comunque i dati più richiesti in questo genere di offerte, ed è per esempio interessante il test di Digitallanding perché propone anche un grafico che sulla base dei tuoi dati mostra il confronto con la velocità media del Paese (in questo caso l’Italia) in cui ci colleghiamo.

Infine segnaliamo lo spartano Netmeter.it, che sebbene abbia una traduzione per la versione italiana alquanto discutibile, rimane piuttosto affidabile per il calcolo dei risultati (compresa la percentuale di stabilità)

Ovviamente, per ogni test, bisogna sempre ricordare che l’effettiva velocità non potrà mai essere perfettamente veritiera. Fattori come la velocità del server che deve permettere la massima larghezza di banda per i download e soprattutto l’attività su Internet, compromettono i risultati precisi.

Durante il test è necessario disporre dell’intera larghezza di banda del collegamento. Ecco perché occorre evitare di navigare contemporaneamente, disattivare firewall e antivirus, e chiudere tutte le applicazioni. La cosa migliore, del resto, come in ogni altro campo di perizie, è sempre quella di eseguire diverse misurazioni, ripetendole in giorni diversi e in altri orari, magari con più tester.

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