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Schermata nera, non è colpa di Microsoft

Il malfunzionamento che può causare la comparsa di una schermata nera e il blocco di Windows non è causato dalle ultime patch di Microsoft. A distanza di alcune ore, Prevx ridimensiona l'allarme e si scusa per l'inconveniente con il colosso di Redmond

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«Ci scusiamo con Microsoft per qualsiasi inconveniente causato da questo blog. Si è trattato di un problema complesso da identificare». Con queste parole la società specializzata in sicurezza informatica Prevx ho fornito le proprie scuse agli utenti e al colosso dell’informatica, ridimensionando quanto dichiarato nei giorni scorsi in merito a un malfunzionamento che poteva rendere inutilizzabile il proprio PC Windows. Il bug era stato erroneamente ricondotto all’ultima serie di patch rilasciate da Microsoft, mentre ulteriori accertamenti avrebbero messo in evidenza un problema legato al registro di sistema.

La segnalazione di Prevx era stata valutata con cautela e scetticismo da parte degli esperti di Redmond, sorpresi dalle caratteristiche del bug e dalle possibili cause identificate dalla società specializzata in sicurezza informatica. Secondo gli sviluppatori di Prevx, infatti, una recente modifica apportata dagli aggiornamenti di Microsoft alla Access Control List (ACL), l’elenco dei permessi per gli utenti, aveva causato lo scorretto funzionamento di alcune applicazioni a tal punto da causare la comparsa di una schermata nera e il conseguente blocco del sistema operativo. Una ipotesi ora esclusa grazie a una serie di ulteriori accertamenti realizzati in collaborazione con Microsoft.

Il malfunzionamento di taluni applicativi in ambiente Windows sembra essere causato dalla particolare struttura del registro del celebre sistema operativo e «alle regole che richiedono la presenza di una determinata stringa per consentire di caricare correttamente la shell di sistema». Una modifica alla stringa di codice può in alcuni casi inibire il funzionamento corretto di Windows, causando la comparsa di una schermata nera, che lascia un ristretto margine di azione all’utente.

Stando alle prime informazioni, la modifica alla stringa di codice legata al registro di sistema sarebbe stata apportata dagli applicativi prodotti da Prevx e non dalle recenti patch rilasciate da Microsoft. Tale condizione sembra dunque riportare il problema alla fonte da cui è partira la segnalazione del singolare malfunzionamento con buona pace di Redmond e degli utenti, che potranno scaricare senza particolari preoccupazioni le patch recentemente rilasciate per Windows XP, Windows Vista e Windows 7. Per i sistemi afflitti dalla schermata nera rimangono comunque valide le soluzioni proposte “fatte in casa” da Prevx per aggirare il problema e ripristinare le funzionalità di Windows.

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