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Facebook, al via le nuove regole per la privacy

Il celebre social network ha da poco avviato la procedura per l'aggiornamento delle impostazioni sulla privacy. L'iniziativa coinvolge circa 350 milioni di utenti, che dovranno selezionare le nuove opzioni per la riservatezza, ma non mancano le polemiche

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A distanza di alcuni giorni dalla pubblicazione della lettera aperta di Mark Zuckerberg, Facebook ha avviato la procedura per consentire ai propri 350 milioni di utenti di modificare le impostazioni sulla privacy secondo le nuove regole introdotte dal social network. Il cambiamento mira a rendere più trasparente la gestione delle opzioni sulla riservatezza e offre agli iscritti la possibilità di rendere pubblico un maggior numero di informazioni sulle loro attività online.

Collegandosi al social network, ogni utente riceverà un avviso per avviare la nuova impostazione delle regole sulla privacy: «Stiamo apportando delle modifiche per darti maggiore controllo sulle tue informazioni ed aiutarti a mantenere i contatti. Abbiamo semplificato la pagina della privacy e aggiunto la possibilità di impostare la privacy per tutti gli elementi che condividi, dagli aggiornamenti di stato alle foto. Al tempo stesso, stiamo aiutando gli utenti a trovarsi e a connettersi tra loro, mantenendo alcune informazioni, come il nome e l’immagine del profilo, pubbliche». La procedura di aggiornamento delle impostazioni sulla riservatezza è relativamente semplice e consente di mantenere buona parte delle vecchie opzioni o di sfruttare le nuove possibilità offerte dal social network, tese a rendere pubblico un maggior numero di elementi del proprio profilo e delle proprie attività su Facebook.

Le nuove impostazioni consentono di nascondere la lista degli amici sul proprio profilo: è sufficiente selezionare l’icona per le modifiche a forma di matita dal box “Amici” presente nella propria pagina ed escludere l’opzione “Mostra i miei amici sul mio profilo”. L’elenco degli amici è stato anche rimosso dai risultati delle ricerche interne al social network, mentre rimane visibile per chi non è iscritto a Facebook e visualizza la versione ridotta dei profili solitamente accessibile tramite i motori di ricerca. Seguendo il percorso “Impostazioni”, “Impostazioni sulla privacy” e infine “Ricerca” ogni utente ha comunque la possibilità di limitare la visualizzazione del proprio profilo nei risultati delle ricerche interne ed esterne al social network.

Determinati a rendere la transizione verso le nuove impostazioni semplice e comprensibile, i responsabili di Facebook hanno messo a disposizione degli utenti un breve filmato. Il video contenente le istruzioni sulle nuove opzioni per la privacy offre una buona base di partenza per comprendere l’entità delle modifiche apportate e i possibili risvolti per la privacy di ogni utente.

Nonostante gli sforzi messi in campo dal celebre social network per aumentare la trasparenza delle proprie politiche, numerosi detrattori vedono nella nuova strategia di Facebook la volontà di indurre gli utenti a condividere molte più informazioni pubblicamente, riducendo di fatto i margini per difendere la privacy. «Questi nuovi cambiamenti per la “privacy” sono concepiti chiaramente per spingere gli utenti di Facebook a condividere molte più informazioni pubblicamente rispetto a un tempo. Peggio ancora, i cambiamenti ridurranno sostanzialmente le possibilità per gli utenti di esercitare un controllo diretto sui loro dati personali» scrivono i responsabili della Electronic Frontier Foundation, organizzazione molto attenta sul fronte della protezione dei dati personali.

Le preoccupazioni della EFF sono condivise da numerose altre associazioni e da molti esperti sui temi legati alla privacy. Si stima che fino a oggi solamente un quinto degli utenti del social network abbia investito parte del proprio tempo per modificare le impostazioni per la riservatezza. La nuova procedura guidata per impostare le opzioni sulla privacy viene invece proposta a tutti i 350 milioni di utenti e, secondo i detrattori, potrà indurre gli iscritti che non avevano mai settato le impostazioni a scegliere le nuove soluzioni predefinite di Facebook che di fatto rendono pubbliche molte più informazioni sulle proprie attività rispetto a prima.

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