Telecom Italia al Cubo
Telecom Italia potrebbe essere prossima a proporre all'utenza italiana un nuovo set-top-box con cui trasformare l'esperienza televisiva. La commistione tra i canali porterà sullo stesso piano Digitale Terrestre, IPTV, WebTv nel nome del CuboVision
Era il 2006, ad esempio, quando il gruppo iniziò a teorizzare la cosiddetta “Dynamic Tv” (pdf): «Le attuali proposte di servizi televisivi digitali si sono orientate verso l’evoluzione dei paradigmi consolidati che hanno portato, da un lato, alla nascita delle televisioni sul web – fruibili attraverso il PC e da utenti fortementi interattivi – dall’altro a televisioni satellitari (Sky) e terrestri (IPTV e DTT) che, pur offrendo un vasto patrimonio contenutistico perpetuano modelli di interazione e navigazione classici. Si è dunque evidenziata la necessità di definire un nuovo mezzo di intrattenimento per la fruizione dei contenuti audiovisivi. Questo bisogno è confermato dalle attuali iniziative in fase di realizzazione quali Babelgum e Joost che, come Dynamic TV, ntendono scardinare gli attuali modelli di fruizionei sia delle televisioni interattive sia della navigazione nel Web». In questo passaggio v’è il primo vero ostacolo, poichè sono note ad oggi le difficoltà del modello preso ad esempio – Joost è già passato di mano, perdendo tutte le velleità sbandierate ai tempi del Venice Project.
Continuava quindi il documento: «DynamicTV è progettata per consentire un’esperienza di inter-tainment (interaction and entertainment) in cui lo spettatore percepisce che i contenuti sono inseriti in una dimensione ulteriore rispetto quella della fruizione lineare, che acquisisce la terza dimensione di un ambiente multimediale personalizzato. La scelta di un programma di interesse si configura come esplorazione immersiva dello spazio, in cui i contenuti sono proposti in base anche alle caratteristiche personali degli utenti, avvicinandosi all’esperienza coinvolgente di fruizione di un videogioco e differenziandosi sempre più dallo scorrimento di un elenco di programmi o dalla lettura delle griglie dei palinsesti. [...] La dimensione collettiva infatti è stato un elemento caratterizzante della televisione come mezzo di comunicazione di massa in quanto collante e aggregante sociale. L’aumento delle emittenti e la possibilità di fruire dei contenuti attraverso servizi di Video On Demand ha invece frammentato i palinsesti e privato il telespettatore di un riferimento socio-culturale. Una piattaforma con miriadi di contenuti televisivi rischia di essere percepita come un algido database avulso dal contesto storico e sociale. Integrare una dimensione di interazione interpersonale all’interno di Dynamic TV consente di “scaldare” (nel senso di arricchire di una dimensione umana) la piattaforma. [...] Riassumendo, Dynamic TV si propone tra i suoi obiettivi, di definire un nuovo mezzo mediatico in cui lo spettatore possa vivere di volta in volta l’esperienza di intrattenimento ludico adeguata all’attitudine preponderante del momento: visione, navigazione/ricerca o partecipazione. Il fatto che tali attività siano disponibili in modo integrato semplifica il passaggio dall’una all’altra e ne favorisce la promozione reciproca».
Era il 2007 e Telecom preannunciava: «si stanno studiando le tecnologie abilitanti presentate nell’introduzione, in collaborazione con alcune prestigiose università italiane, e si sta definendo un’architettura end to
end per la piattaforma». L’architettura è pronta, l’hardware inizia a fare capolino: CuboVision, uno dei tasselli dell’ecosistema che Telecom Italia vorrebbe costruire sulla propria offerta di connettività, sembra ormai vicino a diventare realtà.
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