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PeekFon dice addio alle tariffe per il roaming

Fon ha da poco annunciato l'imminente lancio di PeekFon. Il dispositivo consente di ricever e inviare messaggi di posta elettronica tramite rete cellulare e non richiederà tariffe aggiuntive per il roaming in Europa

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Inviare e ricevere email attraverso la rete cellulare in Europa senza dover pagare alcuna tariffa per il roaming internazionale. È questo il nuovo obiettivo di Fon, società divenuta celebre grazie alle proprie soluzioni per il WiFi condiviso e ora determinata a rendere più economica le gestione della posta elettronica tramite dispositivo mobile. A partire dal prossimo 15 dicembre, Fon distribuirà nel vecchio continente i terminali Peek per la lettura delle email con il nuovo brand PeekFon.

Lanciato sul mercato statunitense durante il mese di settembre dello scorso anno, Peek è un piccolo dispositivo portatile concepito esclusivamente per l’invio, la ricezione e la gestione della posta elettronica. Il terminale si appoggia sulla rete cellulare e offre all’utente una serie limitata di funzionalità legate esclusivamente all’utilizzo delle email. E proprio a causa di tali caratteristiche, ampiamente superate dagli smartphone, Peek ha registrato una tiepida accoglienza sul mercato degli Stati Uniti. Il lancio del dispositivo in Europa potrebbe però segnare il momento del riscatto per questo piccolo dispositivo.

A diferrenza degli States, all’interno dell’Unione Europea gli utenti devono spesso fare i conti con tariffe per il roaming all’estero particolarmente care e tali da rendere poco vantaggiosa la gestione della posta elettronica attraverso i loro smartphone. Grazie all’accordo con Fon, PeekFon potrà essere utilizzato con una tariffa fissa mensile senza alcun costo aggiuntivo per il roaming. Una condizione che potrebbe rendere maggiormente appetibile il piccolo dispositivo concepito esclusivamente per l’utilizzo della posta elettronica.

Il nuovo PeekFon sarà commercializzato al prezzo di 99 Euro e comprenderà un semestre per la connessione gratuita alla rete GPRS per lo scambio dei dati, senza alcuna tariffa per il roaming o contratto biennale. Terminati i primi sei mesi gratuiti, i possessori del PeekFon potranno sottoscrivere un abbonamento mensile pari a 12,90 Euro per continuare a utilizzare il loro dispositivo in tutta Europa per la gestione della posta elettronica. A differenza degli operatori tradizionali, inoltre, Fon non applicherà alcuna penale agli utenti che decideranno di non rinnovare l’abbonamento.

Perché Fon, tradizionalmente impegnata sul fronte del WiFi, ha deciso di lanciare PeekFon con un servizio per la telefonia mobile? La risposta giunge direttamente da Martin Varsavsky, CEO di Fon, che così ha motivato la scelta della società sul proprio blog: «In Europa, paghiamo tariffe enormi per il roaming quando abbandoniamo il nostro paese. Se sei un tedesco e vai in Francia puoi facilmente spendere in un giorno la cifra richiesta da Peek per un intero mese. […] Anche se non lasci il tuo paese, i servizi dei BlackBerry, degli iPhone e dei cellulari Android costano in Europa circa 50 Euro al mese e hanno contratti di almeno due anni e non includono il traffico voce. Quindi in Europa, anche se rimani a casa, spendi circa 1200 Euro per avere le email e se viaggi attraverso l’Europa, spendi mediamente il doppio».

I costi ancora molto alti per il roaming e la presenza di contratti biennali difficilmente rescindibili sono i due elementi sui quali puntano Fon e Peek per lanciare il loro sistema alternativo. La tariffa rischiesta per un PeekFon è in effetti vantaggiosa, ma si applica a un dispositivo con evidenti limiti e lontano dalle potenzialità di uno smartphone tradizionale, che oltre a consentire la gestione della posta elettronica permette di navigare online, consultare le mappe, gestire i propri documenti e accedere ai contenuti multimediali. Tale condizione potrebbe incidere sensibilmente sul successo del dispositivo nel vecchio continente, nonostante la presenza di un brand ormai solido e riconosciuto come Fon.

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