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Un’ora di caos e di ricerche

Inutile stigmatizzare il gesto, inqualificabile. Inutile ripetere, però, come non sia questo il blog per le discussioni politiche. Quel che si vuole segnalare, piuttosto, è come a meno di un’ora dall’aggressione a Silvio Berlusconi già su Facebook siano presenti circa una decina di gruppi che inneggiano all’aggressore, con centinaia di fans a dar voce ai [...]

Inutile stigmatizzare il gesto, inqualificabile. Inutile ripetere, però, come non sia questo il blog per le discussioni politiche.

Quel che si vuole segnalare, piuttosto, è come a meno di un’ora dall’aggressione a Silvio Berlusconi già su Facebook siano presenti circa una decina di gruppi che inneggiano all’aggressore, con centinaia di fans a dar voce ai gruppi ed alle pagine create.

Il clima è forse troppo caldo per dar spazio a strumentalizzazioni anti-Facebook in questo caso, ma non è detto che le polemiche non coinvolgano anche il social network. In ogni caso potrebbe essere utile per tutti segnalare l’inopportunità di queste pagine attraverso gli appositi strumenti, poiché è questa l’unica alternativa a gruppi che nel tempo potrebbero raccogliere numeri eccessivi e diventare a quel punto facilmente strumentalizzabili.

Il nome dell’aggressore è stato inoltre sicuramente tra i più cercati negli ultimi minuti. Sarà interessante valutare in che proporzione (Google Trends potrà dirci qualcosa entro poche ore). I primi risultati rimandano ad una situazione pregressa ai fatti di poco fa, rimandando a siti per ricerche che poco sanno suggerire circa la reale identità dell’aggressore. Facebook fornisce il risultato più intrigante, rimandando ad un “Massimo Tartaglia” politicamente impegnato con una foto in nessun modo confrontabile con le prime immagini distribuite dai media nazionali: per gli omonimi saranno sicuramente giorni difficili.

Il social search di Google, nel frattempo, sciorina risultati a profusione: il ritmo degli aggiornamenti va in crescendo, con update continui a fotografare quello che il social web è in grado di creare istantaneamente con un tam tam immediato.

Se vuoi aggiornamenti su Un’ora di caos e di ricerche inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.ildrago.com Alessio

    Ma se non sbaglio, non era già successo un paio di anni fa un episodio analogo: un uomo che gli tira il treppiedi di una macchina fotografica?
    E sempre sotto il periodo di natale?
    Mmm dico una stupidaggine clamorosa:
    “quest’aggressione è stata preinscenata: serve a verificare il corretto funzionamento dei per le notizie in tempo reale” (ironica scemenza).
    Saluti

  • http://evangelizzazioneattiva.blogspot.com/ Fabio M.

    Questo è in qualche modo legato al clima che si sta creando in Italia, dove ormai ogni occasione di confronto diventa terreno di scontro (parola gentile in questo caso) politico. Ora sembra che ogni occasione diventi terreno di zuffe politiche…

  • http://evangelizzazioneattiva.blogspot.com/ Fabio M.

    Ho provato a entrare in uno dei gruppi contro l’aggressore. Nessuno lo calcolava più di tanto, più che altro c’erano offese gratuite a sinistroide e comunisti.
    Ho provato a portare un po’ di peace&love ma sono stato taggato come comunista ovunque :D
    Questo giusto per trovare conferma in quello che ho detto subito sopra.
    Cit.”sembra che ogni occasione diventi terreno di zuffe politiche”

  • Clod

    Posso capire come il Premier a volte esageri e dica offese a chiunque non sia dalla sua parte. Posso capire come qualcuno possa sentirsi in dovere di fare quel che vuole e dire le sue opinioni senza essere giudicato dal Premier come un cospiratore contro di lui o di sinistra. Posso capire che ultimamente attacchi chiunque, dal capo dello stato alla corte costituzionale e la stessa costituzione.
    Certamente c’è un clima di odio verso Berlusconi, che quel che sta dicendo e facendo possa non piacere però non deve giustificare o autorizzare a commettere questi sciocchi e inutili gesti che non servono ad altro se non a rafforzare ed aumentare il clima già incandesciente.
    I telegiornali sono inguardabili, mi sembra di vedere dei bambini che litigano, ma ciò non deve assolutamente tradursi in gesti violenti.
    Chi non è d’accordo con quello che sta facendo Berlusconi e il suo governo, tenga questi gesti di violenza a freno, come le parole!
    E vorrei tanto che per ogni cosa che succede, non siano creati gruppi su Facebook. Inutili e offensivi, che strumentalizzano e che danno un’immagine errata di ciò che è il social network. E danno motivo per imporre filtri e oscuramenti a livello di legge con limitazioni alla rete e il suo accesso.
    Mi dispiace per quel che è successo e di ciò che ne seguirà perchè alla fine, per colpa di uno, ci vanno (o ci potrebbero andare) di mezzo tutti.

  • Enzo R.

    A costo di dire banalità, mi sembra più che accertato che internet e le sue varie espressioni riflettano in modo fedele il villaggio e la piazza globale. “Guelfi e ghibellini” continuano ad affrontarsi senza esclusione di colpi: tutti desidereremmo che la rete fosse meglio usata, ma proprio perché è spazio aperto rende a mio parere utopico orientarla verso più nobili obiettivi. Resta il fatto che chi ha buon senso, e quello civico in particolare, ha il compito, attraverso la rete stessa, di dimostrare che val la pena di perseguire scopi più meritevoli, nonostante tutto e nonostante il rumore assordante tipico di una piazza affollata.