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Apple denuncia Nokia per violazione di 13 brevetti

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Nell’ultima puntata, Nokia aveva querelato Apple e chiesto 1 miliardo di dollari di danni con l’accusa di aver violato alcuni brevetti riguardanti le tecnologie GSM, UMTS e WLAN, oltre ad alcune altre relative a crittografia e sicurezza, tutte impiegate nell’iPhone sin dal giorno del suo debutto. Lungi dal pagare le royalties richieste, Cupertino risponde al fuoco col fuoco e controquerela Nokia sulla base di ben 13 diversi brevetti.

Stando all’interpretazione data dai legali di Cupertino, Nokia starebbe semplicemente tentando di forzare la stipula di accordi con Apple e il timore è che l’intera guerra legale sia un pretesto per dare una sbirciatina alle proprietà intellettuali della mela. Nel secco comunicato stampa diramato dalla comunicazione Apple, le parole del General Counsel e Senior Vice President Bruce Sewell sono piuttosto dure:

Le altre società devono competere con noi inventando le proprie tecnologie, non rubando semplicemente le nostre.

Comunque vadano le cose, a certi livelli, questo genere di faccende si risolve solitamente con un accordo extragiudiziale, e il motivo è anche piuttosto semplice. Una causa potrebbe protrarsi per molti anni e avere ripercussioni serie (e perfino casuali) per uno dei due contendenti. Una partnership incrociata, invece, lenirà i malumori di Nokia e darà qualche vantaggio competitivo ad Apple, e alla fine probabilmente non cambierà granché. Di sicuro, questo accordo non frenerà l’avanzata di iPhone e di Android nel mercato.

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