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La sfida dei consumatori olandesi all’industria dell’intrattenimento

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In questi mesi si gioca in Olanda una partita importante. In un paese dove scaricare musica o film ad uso personale è una pratica perfettamente legale, anche nel caso di prodotti protetti da copyright, la lobby dell’industria dello spettacolo e l’associazione dei consumatori si stanno sfidando senza esclusione di colpi.

La prima pretende che i paesi bassi si adeguino alla tendenza proibizionista di altri stati, mentre la seconda lotta perché i diritti dei cittadini rimangano inviolati.

L’associazione antipirateria Brein è il principale contendente dalla parte dell’industria dell’intrattenimento. Le sue continue pressioni sugli organi politici, perché venga fatta finalmente una legge che criminalizzi penalmente il file sharing, hanno scatenato la reazione di Consumentenbond, l’associazione dei consumatori: ne è partita una campagna di sensibilizzazione in favore del diritto a condividere file protetti da copyright.

Un’idea del genere sarebbe probabilmente impossibile nel nostro paese, eppure anche in Inghilterra, nella Camera dei Lord, si sono sentiti in questi giorni discorsi che esprimevano preoccupazioni simili. Per quanto possa sembrare strano, un parlamentare è arrivato ad equiparare il file sharing al prestito di un giornale o di un libro.

La partita che si gioca in Olanda è, dunque, soltanto la forma più radicale dello scontro che da anni tiene banco nelle repubbliche occidentali: il conflitto fra i diritti dei cittadini e la difesa degli interessi dell’industria dello spettacolo.

Trovare una mediazione non è facile. Anche il diritto alla proprietà è intrinseco ad una società liberale e, non è un caso, che i pirati siano stati a volte accusati di comunismo, come ricorda scherzosamente una vecchia vignetta satirica. Forse su questo terreno si giocano alcuni limiti oggettivi della democrazia, nella sua interpretazione classica di stato di diritto. Forse dietro il braccio di ferro olandese fra consumatori e lobby si nasconde un problema con radici ben più profonde di quanto non appaia a prima vista.

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