QR code per la pagina originale

Arriva dTouch: il computer per tutti, anche per i nonni

,

Che l’approccio al mondo dell’informatica risulti spesso parecchio ostico alle persone più anziane è uno dei problemi che pone un freno all’informatizzazione della società moderna, problema che porta al cosiddetto “digital divide” tra chi di PC e apparecchi elettronici complessi non può più fare a meno e chi, invece, proprio non riesce a capirne il funzionamento.

Per tutti costoro vi sono tuttavia alcune soluzioni che mirano ad offrire macchine con interfacce semplificate e funzionalità base per consentire anche ai “nonni” di entrare nell’universo della Rete e poter così fruire dei servizi che la pubblica amministrazione, sempre più spesso, continua rendere disponibili online.

Fa parte di questa categoria di prodotti il nuovo dTouch, un particolare computer prodotto dall’italiana SR Labs con la particolarità di essere touchscreen e all-in-one. Un’idea interessante che Gianluca Dal Lago, amministratore delegato di SR Labs, descrive così:

Oggi purtroppo ancora troppe persone sono escluse dalla comodità che la tecnologia può portare per questo motivo abbiamo sviluppato dTouch e iAble: per aprire nuovi orizzonti di comunicazione e di vita sociale per gli anziani

Come già si capisce dal nome, il dTouch si avvale di uno schermo touchscreen da 17 pollici per ricevere gli input degli utenti, escludendo l’utilizzo del mouse e consentendo di interagire tramite tocchi e per mezzo di menù semplici con il particolare software installato, chiamato iAble.

Le funzionalità consentite da iAble e dTouch sono basilari, lo scopo è quello di fornire un PC ingrado di far accedere a Internet, di gestire la posta elettronica, di leggere libri e altri testi elettronici, di chiamare tramite VoIP ecc. proprio quelle persone che diversamente sarebbero impossibilitate a farlo usando un sistema tradizionale.

Si pone così un altro tassello sulla strada che porta alla digitalizzazione della popolazione, un processo importante ma che non può essere fatto “dimenticandosi” di quelle face meno portate all’utilizzo dei moderni strumenti informatici.

Notizie su: