Digital.it
QR code per la pagina originale
news_2cbefde4aae8bc87.jpg

Carlucci: è il momento di combattere l’anonimato

Gabriella Carlucci ha voluto reagire alle polemiche di queste ore rilanciando la propria proposta per una legge contro l'anonimato in Rete. Secondo l'on. Carlucci ripropone così una bozza già presentata ad inizio 2009 e poi insabbiatasi tra le polemiche

«Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno. I gruppi nati su Facebook per inneggiare alla vile aggressione, subita ieri a Milano dal Presidente Berlusconi, provano, ancora una volta, che è giunto il momento di eliminare definitivamente l’anonimato in rete. Chiedo al Ministro Maroni ed al Ministro Alfano, il quale tempo fa aveva annunciato provvedimenti in tale direzione, di appoggiare la mia proposta di legge anti-anonimato presentata alla Camera dei Deputati qualche mese fa».

La proposta è portata avanti da Gabriella Carlucci, alla Camera presso le fila del Popolo delle Libertà, e non è certo una proposta nuova: la battaglia della Carlucci contro il cosiddetto “anonimato” della Rete è una battaglia che a suo tempo venne già promossa con grande forza, pur scontrandosi con una natura opinabile che sembrava portare la bozza più verso una tutela delle major della musica che non verso un reale arricchimento del profilo legislativo a tutela dei minori (secondo quelle che erano le intenzioni paventate). Il nuovo intervento della Carlucci giunge a 24 ore dall’aggressione a Silvio Berlusconi, facendo leva sulla protesta che si sta sollevando attorno ai gruppi su Facebook (e correlate deviazioni), tramite il blog della parlamentare.

Continua nel proprio intervento l’on. Carlucci, argomentando la bontà della propria proposta: «Un provvedimento che non è contro la rete, non è contro la libertà di espressione, ma contro i criminali che abusano di Internet per infrangere la legge. È inconcepibile ed inaccettabile che al gesto incontrollato di un folle sia seguita l’adesione fredda e cosciente di migliaia di persone. I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione».

La prima proposta di legge era stata avanzata a inizio 2009. Ci scriveva ai tempi l’on. Carlucci, in approfondimento della bozza firmata, con una lettera pubblicata su Webnews il 6 Marzo scorso: «Contrariamente a quanto erroneamente affermato da molti che non hanno letto nemmeno la legge ma soltanto delle minime parti, il provvedimento non contiene alcuna previsione sanzionatoria, ma si limita a inquadrare alcuni comportamenti commessi tramite la rete riconducendoli in fattispecie normative già esistenti nel nostro ordinamento». La proposta dell’on. Carlucci non sembra oggi modificata, ma semplicemente riproposta pari pari. Non resta che linkare la bozza originaria, insabbiatasi nel tempo sotto il peso delle polemiche e delle difficoltà che l’intervento avrebbe comportato.

La proposta Carlucci si inserisce in un complesso di proposte che il Governo potrebbe portare avanti nelle prossime ore per regolamentare in modo differente la Rete italiana. Dai ministri Maroni e Alfano sono già giunte precise indicazioni in tal senso, senza però nessuna proposta al momento concretamente avanzata in sede di dibattito.

Se vuoi aggiornamenti su Carlucci: è il momento di combattere l’anonimato inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Fabio

    Ancora??…. Carlucci calma! Tanto la pensione da parlamentare te la danno ugualmente.

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    “I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione”. Sostituisci “social network” con i “comizi di un certo Partito Verdano”.

  • Fabio

    Le argomentazioni contro questa vergogna di parlamentare erano già state portato a suo tempo, e non essendo la proposta di legge cambiata minimamente restano valide. Questa legge scritta a due mani con i big del copyright non serve a nulla!

    Ma andiamo a vedere la scusa palese e insula portata dalla Carlucci: “i social network sono pericolose armi”. Nessuno ha organizzato un attentato al nano, nessuno da facebook ha incitato alla violenza! è stato il gesto di un folle (lo è chi è malato di mente e in cura da 10 anni ,Carlucci, lo sai?). Se ci si riferisce ai gruppi pro Tartaglia si è preso un mega abbaglio, perchè essere fan di una persona, per quanto discutibile, non è reato! Si vergogni Carlucci! Lei è in malafede come poche altre persone.

  • http://aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    Pericolose armi in mano a pochi delinquenti? ahahah.

  • gino

    Posto che non è una cosa da persona di stile iscriversi ad un gruppo che sostiene l’atto violento di una persona malata……ma come dire…non è che tutte le persone che si sono iscritte su qualche gruppo a favore di quella persona vogliano tirare qualcosa in faccia al presidente…è così difficile da capire?

  • Roby

    Calmati signora, prima di levare gli scudi per battaglie fittizie, pensa piuttosto a pagare quanto dovuto a chi ha lavorato per te e per di più a nero, tanto per dare il buon esempio!!!!!

  • Edoardo

    Prima di pensare leggi “anti-anonimato”, che evidentemente non colpirebbero solo i criminali, si pensi a dare alla polizia i mezzi per combattere seriamente la criminalità. A quanto so, i cyber-criminali sono già perseguiti, e l’anonimato non è tale da porli al sicuro.
    Inoltre “È inconcepibile ed inaccettabile che al gesto incontrollato di un folle sia seguita l’adesione fredda e cosciente di migliaia di persone.”: si chiama libertà di espressione. Si può non essere d’accordo, come non lo sono io(un gesto violento rimane violento), ma non si può impedire alla gente di manifestare la propria adesione. Esattamente come non si può impedire di aderire ad un gruppo a SOSTEGNO di Berlusconi…

  • http://antoniolorusso.com antonio lorusso

    a carlu’, ma vai a mangiare un po’ di acqua con la forchetta… cosi’ passi il tempo invece di dire st%0^£@te!

  • http://www.napontadalingua.pro.br Paolo Dodet

    Questi signori, invece di preoccuparsi che le persone aderiscano a questi gruppi e meravigliarsi stupiti, guardarsi intorno con fare ingenuo e candidamente domandare: “Ma, da dove viene tutto quest’odio?”, farebbero bene a farsi un esame di coscienza e forse capirebbero che “tutto quest’odio” lo hanno seminato loro stessi, in tutti questi anni di “democrazia”.

    Chi semina vento raccoglie tempesta.