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Etichetta discografica denuncia Microsoft e Google

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L’etichetta musicale Mini Blue Records Destiny ha denunciato Google e Microsoft con l’accusa di facilitare e consentire la distribuzione illegale di brani sulla rete.

Sotto accusa anche il sito RapidShare: la motivazione della denuncia sarebbe la relazione tra le entrate pubblicitarie del sito, in diretto collegamento con le due grandi aziende. Quindi si sta parlando chiaramente di Bing e Google e i loro annunci.

Inoltre l’etichetta discografica accusa i due motori di ricerca di facilitare il posizionamento di RapidShare tra i risultati, il che aiuterebbe gli utenti a scaricare e condividere materiale protetto da copyright.

Di conseguenza Google e Microsoft trarrebbero dei vantaggi economici tramite le entrate pubblicitarie. Secondo il professore di legge Eric Goldman della Università di Santa Clara, è davvero insolito vedere due colossi come Google e Microsoft citati in giudizio per una causa di questo tipo.

Di fronte ad una diffida del tribunale, Google non ha rimosso i link indesiderati, mentre Microsoft avrebbe rispettato l’ordinanza, rimuovendo i link ad una canzone apparsa tra i risultati di ricerca e sotto l’etichetta Blue Destiny.

Perché allora Blue Destiny ha denunciato entrambe le aziende? E poi, perché incolpare RapidShare, che è un sito europeo e non si trova sotto la giurisdizione americana? Sia Microsoft che Google hanno rifiutato di commentare la notizia.

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