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Microsoft e il sito copiato: vittima o colpa?

Un servizio di microblogging cinese (Plurk) ha accusato Microsoft di aver copiato il sito (codice e grafica) per portare online un servizio del tutto similare sotto il nome di MSN Juku. Microsoft ammette il problema, ma chiede tempo per verificare i fatti

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Microsoft da qualche ora sta vivendo con un certo imbarazzo l’accusa di aver copiato un servizio di microblogging attivo in Cina. Codice, grafica e funzionamento sarebbero infatti del tutto paritetici a quelli di un servizio già esistente, ma con il quale Microsoft non avrebbe avuto contatto alcuno. Il fatto che MSN Juku e Plurk siano uguali, però, è del tutto evidente e pertanto una motivazione dovrà essere fornita con tempi estremamente solerti.

Microsoft non ha infatti perso tempo. Con un comunicato ufficiale il gruppo ha indirettamente ammesso il problema spiegando di voler approfondire la questione rapidamente. «Stiamo lavorando con la nostra joint venture MSN China per investigare sul caso. Sfortunatamente, quando il problema è emerso in Cina era piena nottata. Ora che il giorno è iniziato in Cina, i nostri team stanno lavorando duro per reperire informazioni». L’accusa è giunta online direttamente dal blog di Plurk (che si autodefinisce come il numero uno tra i servizi di microblogging cinesi). Nel post si dimostra in modo inoppugnabile la similarità estrema tra i due prodotti, chiedendo inoltre supporto all’utenza per capire come muoversi d’ora innanzi. Il gruppo non ha parlato di denunce, ma ha spiegato di valutare ogni possibilità. L’attesa, con tutta evidenza, è quella di un passo esplicito ed importante da parte di Microsoft, la quale siede ora dalla parte della colpa e dovrà prendere l’iniziativa per risolvere la questione.

Queste le immagini portate online da Plurk a dimostrazione visiva della copia:

Sito Web MSN China

Sito Web MSN China

Sito Web Plurk

Sito Web Plurk

Il post Microsoft offre però anche le prime spiegazioni approssimative sul problema, in attesa delle nuove informazioni in arrivo dalla Cina: «Questo è quello che sappiamo al momento. La nostra joint venture MSN China ha stipulato un contratto con un produttore indipendente per creare un servizio denominato MSN Juku che permette agli utenti MSN di trovare amici tramite microblogging e giochi online. Questo servizio è stato messo a disposizione degli utenti MSN China in Novembre ed è ancora in beta. Siccome le domande sono emerse a proposito del codice del servizio, MSN China sospenderà temporaneamente l’accesso a Juku in attesa delle indagini. Daremo informazioni aggiuntive appena disponibili».

CNet sottolinea come il caso sia del tutto simile a quello recente del download tool di Windows 7, il cui codice era stato impropriamente copiato da uno rilasciato sotto licenza GPL. Quando Microsoft si affida a gruppi terzi, la prassi è quella di chiedere garanzie legali circa l’originalità del codice prodotto, per evitare situazioni simili a quella invece emersa. Le responsabilità direttamente imputabili a Microsoft sono pertanto tutte da verificare: la frittata è ormai fatta e l’imbarazzo è chiaro, ma la distribuzione delle colpe deve ancora iniziare.

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