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PdL: 12 anni per chi istiga alla violenza sul Web

Il senatore Raffaele Lauro (PdL) ha formulato una proposta di legge già controfirmata da 50 senatori secondo la quale l'istigazione alla violenza va punita con il carcere e l'uso della tecnologia (cellulari, social network) è considerato come aggravante

Gli sforzi di Schifani, pronto ad incontrare gli emissari di Facebook, e quelli di Maroni, pronto a mettere in discussione i propri intenti bellicosi nei confronti di chi compie reati online, potrebbero essere vani. La battaglia sembra infatti assumere i toni dello scontro frontale nel momento in cui la tecnologia viene considerata come “aggravante” nella formulazione dell’on. Raffaele Lauro, la cui proposta di legge sarebbe stata portata avanti sulla scia del caldo dibattito dell’ultima settimana post-Tartaglia.

Il testo completo non è ancora stato ufficializzato (il sito web dell’onorevole riporta immagini e curriculum, ma non aggiorna sulle attività quotidiane), ma le prime indicazioni iniziano a trapelare dalle agenzie di stampa. Ed è una proposta di legge che, controfirmata già da 50 senatori, è destinata a far discutere non poco: «Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l’incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata».

Raffaele Lauro

E la spiegazione è affidata allo stesso senatore Lauro: «L’aggressione al Presidente Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul diffuso fenomeno, caratterizzato da forme di esortazione alla violenza e all’aggressione, mediante discorsi, scritti ed interventi, che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono oggi ad acquisire una rilevanza mediatica particolarmente significativa. Si è drammaticamente diffusa, anche tra i minorenni, l’abitudine ad utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone, nelle forme più gravi, dai ricatti, alle ingiurie, a sfondo sessuale o razzista, alla diffamazione». L’invettiva colpisce quindi direttamente l’uso dello strumento tecnologico, definito in taluni casi come “patologico”: «Il legislatore non può più attendere. Ecco perchè, insieme con questo disegno di legge, ho presentato una mozione parlamentare, già sottoscritta da più di 50 senatori, di maggioranza e di opposizione, per discutere, al più presto, nell’aula del Senato, in un confronto con il Governo, di cultura informatica e degli effetti perversi derivanti dall’uso patologico, da parte di giovani e giovanissimi, del cellulare, e delle conseguenze nei rapporti genitori-figli e sulle istituzioni scolastiche».

L’istigazione alla violenza è vista come il male da sconfiggere; la Rete ed i telefonini sono identificati come lo strumento del peccato. La proposta di legge annunciata vuole punire gli uni e gli altri, opponendo la minaccia del carcere a quanti abusano della libertà di espressione. Non è dato a sapersi, però, in che modo la proposta dell’on. Lauro bilanci divieti e diritti, evitando così di sconfinare nella libertà di espressione pur di creare un riferimento normativo utile a reagire con forza alle urgenze emerse dal confuso dibattito degli ultimi giorni.

Se vuoi aggiornamenti su PdL: 12 anni per chi istiga alla violenza sul Web inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Dominique

    Vale anche per la violenza sugli immigrati?

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Uno con un sito del genere sicuramente ne sa di Internet, social network e company…

  • mex

    aggiungiamo anche la pena di morte, o la fustigazione ,estesa anche per i parlamentari che non si adeguano???

  • -Ste-

    Chissà se vale anche per lui
    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo467220.shtml
    (“Strozzerei gli autori di libri di mafia”)
    o per lui
    http://dailymotion.virgilio.it/video/xak5ne_brunetta-vadano-a-morire-ammazzati_news

    o per borghezio, o per..

    (presto, qualcuno crei dei gruppi su facebook con istigazioni alla violenza “filogovernative”.. oh, beh, ci sono già)

    Chissà che come per Al Capone condannato per evasione fiscale..

  • Giacomo

    Secondo me l’istigazione alla violenza deve essere reato. Anche per la parte filogovernativa. Non esiste che in giro le persone istighino alla violenza rimanendo impunite, non vedo perché internet debba fare eccezione. Non venitemi a parlare di libertà violata… la libertà d’insulto non è libertà di parola.

  • ju

    Vediamo di capirci.

    1) L’istigazione alla violenza è già reato in qualsiasi forma.

    2) Tanto per fare le proporzioni, questa aggravante informatica fa punire la semplice istigazione con una pena molto più severa dell’omicidio colposo.

    Sempre più in alto questi qua, nuove vette di follia totale.

  • Edoardo Tenani

    quoto ju: l’idea che si butti in galera qualcuno per “istigazione alla violenza tramite comunicazione telefonica o telematica” oltre a far ridere farebbe mettere in galera in premis berlusconi e brunetta, che a riguardo hanno ancora da insegnare… Per non parlare poi della Lega che di istigazione alla violenza ne sa sicuramente molto. Però nel loro caso non hanno usato mezzi telefonici o telematici ma la televisione, quindi giustamente possono dire quello che vogliono…..

    Per favore, evitiamo di scadere così nel ridicolo, certe proposte andrebbero pensate quanto meno con un po’ più di stile…

  • Antonio

    Trovo giusta questa proposta, perchè siamo in un paese che ha bisogno di riscoprire l’educazione civica. La libertà di ognuno finisce dove viene intaccata la libertà altrui.

  • Valentino

    Ma guarda che massa di imbecilli che abbiamo al governo… dubito che daranno 12 anni a quelle donne che hanno FATTO violenza su dei BAMBINI e daranno 12 anni a chi ISTIGA alla violenza? Ma in che ca**o di paese circense stiamo vivendo? Ma si rendono conto delle emerite co******te che stanno sparando? Che pensino a tenere in galera prima coloro che hanno fatto reati realmente gravi invece di ributtarli fuori perché sono piene le carceri… che schifo…

  • Domenico – Ravenna

    Spero che queste norme valgano anche per gli …”onorevoli” e che questi personaggi non si sottraggano alla legge con “..immunità varie..”. Sarebbe opportuno che indicassero che le norme debbano valere anche per l’istigazione (aggravata da “relativa burla”) dal palco di un comizio di partito.

  • Genesis

    Il problema non sta se lede o no la libertà di parola. Poi con un sito del genere (fatto da lui o da un bambino di 12 anni) è un altro vecchione che cerca un pò di publicità magari per vendere il suo libro…
    Internet non è un aggravante è il contrario proprio perchè è molto facile iscriversi a un gruppo, magari anche solo per caxxeggio. Senza contare che le pene sono stratosferiche basti pensare che per detenzione di materiale pedo si prendono meno anni per stupro e omicidio uguale, è pur vero che in questo caso sono loro a rischiare le chiappe quindi devono andarci pesanti. :D
    Ci sono stati pure alcuni giornali che parlavano di imbracciare i fucili ecc, ma i giornali sono controllati, limitati nel numero di lettori, e sopratutto basta una telefonata per bloccare una notizia scomoda internet non può essere messo sotto controllo senza trasformarsi in un paese stile cina, che a causa delle oppressioni è anche uno dei paesi con il più alto tasso di violenza tra i giovani.

  • http://www.webgraffiti.it/ webgrafica

    Solo i regimi oscurantisti hanno paura di internet. Che vergogna!

  • http://www.stilisticamente.biz Marco Grazia

    Qui nel Burundi si sta bene però, riusciamo anche a vendere le banane all’Italia.
    Il bello di tutta questa storia è che il signor T. ha messo in pratica tutto guardando la TV, solo ascoltando la televisione ha capito che doveva fare quel gesto. L’ha detto lui, perché non credergli?
    Qui si inneggia alla violenza verbale di gruppi, di idioti comunque perché inneggiare ad una fatto del genere parlando di democrazia è demenziale; gruppi che con il signor T. non hanno nulla a che vedere, persone che passano le loro giornate a non pensare ma ad affiliarsi a questo o a quel gruppo senza ragionare.
    Ma c’è o non c’è il libero arbitrio li da voi in Italia?
    Ma anche se il signor T. avesse scelto di perpetrare il suo gesto dopo aver letto qualcosa su internet, a nessuno di quelle persone che Vi governano è venuto in mente che comunque sono scelte fatte con il cervello del signor T. ancorché fomentate da discussioni pubbliche come quelle che si fanno in un bar, condivisibili o meno ma comunque fatte con il libero arbitrio delle persone partecipanti.
    A nessuno di loro è venuto in mente che il signor T. ha una testa, un cervello, che se anche funzionasse male, ed è da stabilire, comunque sarebbe sua, come suo è stato il libero arbitrio di tirare la statuetta?
    No, tutto ciò ai vostri governanti non interessa, il signor T. ha fatto un bel gesto, un gesto gradito in quanto ha dato la stura a tante idee sopite di rendere questo paese ancora meno democratico se possibile.
    Grazie signor T. senza di lei, gente come Cicchitto, Carlucci ed altri qui citati non avrebbero avuto voce in capitolo.

    M.
    dal Burundi, venite che si sta bene.

  • Matteo

    Sono d’accordo.
    Chi minaccia via Web deve essere punito come chi lo fa via lettere, buste con proiettili, telefonate, sms ecc…

  • -Ste-

    Matteo, se intendi con la proposta di legge, probabilmente non sei d’accordo: con la normativa attuale è già esattamente così, ovvero i reati (minacce, diffamazione, istigazione alla violenza) sono puniti allo stesso modo indipendentemente dal mezzo.. qui si propongono misure speciali per la rete.
    Ci fosse un’attenzione simile per la tv, mediaset chiuderebbe così come metà dei programmi della rai.

    ‘Spetta che quasi quasi a pensarci la proposta reazionaria inizia a piacermi..

  • Clod

    Nessuno ha voglia di prendersi le proprie responsabilità, è questa la verità…Prima di questo fatto dell’aggressione, Berlusconi ha più volte accusato gli altri di volere rovinarlo, ha accusato il Capo dello Stato, la Costituzione e la Corte Costituzionale, poi chi è contrario alle sue volontà e opinioni è di sinistra, cioè uno che vuole distruggerlo e rovinarlo. Parole uscite dalla sua bocca ai microfoni dei vari telegiornali… Io mi sono non poco infastidito e questo sicuramente ha influito a creare il clima e le reazioni viste.
    Berlusconi è stato aggredito perché ha fatto anche lui la sua parte come tutti gli schieramenti politici che hanno creato nella società odio verso il mondo politico in generale.Ma dopo l’aggressione tutti uniti, dopo un fatto grave tutti corrono ai ripari. Come per la strada: se non ci scappa il morto non si fa nulla, ma quando ci scappa il morto via ai provvedimenti esagerati che non fanno altro che aumentare il clima di odio e di insofferenza.L’aggressione è stata un fatto grave ma nel mondo politico non è cambiato nulla perché si è continuato un botta e risposta “No è colpa vostra perchè…” o “Nessuno ha accusato nessuno” o “nessuna legge ad personam” e altre frasi. Di fronte a questo si è continuato lo scontro ma sull’ambito delle responsabilità e si sono continuate le accuse di colpevolezza di voler danneggiare l’immagine del governo e di Berlusconi come prima con i processi giudiziari e le leggi proposte.Certo che Di Pietro e soci hanno esagerato, certo che i gruppi che elogiavano Tartaglia su Facebook potevano anche non esserci…ma dopo tutto il clima politico, i botta risposta, le accuse a mezzo mondo, prima o poi qualcosa doveva succedere e quando è avvenuta qualcuno si è sfogato, sia sul web che verbalmente, segno di chi da tempo diceva “Basta…non se ne può più di sentire accuse, offese e continui attacchi a chiunque!!”.La televisione e i telegiornali erano una fiction su Berlusconi e la politica, dove si sentiva di tutto di più e la gente si era rotta le scatole già da un pezzo…Ora la colpa è solo di chi ha aperto i gruppi sul web, la colpa è nostra perchè abbiamo manifestato la realtà e la rabbia accumulata in questo tempo di scontro politico pesante.Nessuno sta dicendo che quei gruppi online dovevano esserci ma non si deve attribuire la colpa a facebook o al web,che non è altro che un riflesso del mondo reale.Si vuole coprire la verità e non ammettere i propri errori con leggi per arrivare a questo scopo. E così non si risolve nulla e secondo me, non appena Silvio torna in moto, il clima riprenderà come o peggio di prima.Tempo una settimana e ricomincia tutto perchè non c’è stata quella ammissione di colpa che doveva esserci da parte di tutti.
    Nessuno deve fare violenza o elogiare la violenza che viene fatta ma chi sa di essere responsabile delle reazioni a quella violenza deve ammettere la propria colpa e non scaricarla sugli altri, avversari o meno, tantomeno su uno strumento tecnologico come internet.

  • Sbalky

    Se dentro a “telematica” ci sta pure la televisione, ci può andare anche bene. E’ la volta che ne buttano in galera la metà…

    Ma quella “telefonica” non la capisco… io ti telefono e ti istigo a delinquere? oppure spedisco un sms a 10 persone per ammazzare qualcuno?…

    Mah…

  • gigi

    una proposta di legge del genere,se fosse approvata,manderebbe in galera tutto il governo attuale e buona parte della maggioranza. in questo paese ci vorrebbero politici piu giovani con nuove idee; invece ci ritroviamo con un ammasso di ruderi che pensano solo ai propri interessi.

  • Roberto

    Tre brevi osservazioni.
    1 – noramtiva del tutto generica. Quando è istigazione e quando invece opinione personale? Differenze che possono diventare molto molto sfumate
    2 – come la mettiamo con tutte le immagini, i filmati, le canzoni che proponogno, evocano violenza?
    3 – e le cause che provoacno violenza sulle persone? Come ad esempio gli effetti di della falsificazione di bilanci?
    E una conclusione:
    Ci troviamo di fronte a personaggi incoerenti che non hanno capacità di visione d’insieme. Quando va bene. Che siano questi minuscoli rappresentanti del genere umano a decidere “cosa e come …” è semplicemente una sfiga, un castigo alla collettività. Costoro sono vecchi e non solo anagraficamente.