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Condivisioni otaku

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L’industria dell’intrattenimento in Giappone passa sicuramente, molto più che in occidente, per i canali dell’animazione e dei fumetti. La produzione di anime e manga ha proporzioni spaventose che difficilmente potrebbero essere immaginate nel nostro paese.

Sintomo di questa sproporzione è il fatto che gran parte delle opere restano, di fatto, non edite in Italia. In effetti, è difficile per un esterno soltanto ambientarsi nei numerosissimi sottogeneri manga.

Se il bel paese stenta a diventare un mercato appetibile per le tonnellate di produzioni nipponiche, al suo interno generazioni di otaku, affamate di tali sottoculture, richiedono a gran voce di poter fruire di questi prodotti.

È a questo punto che intervengono le potenzialità della rete. Se centinaia di cartoni animati non verranno mai trasmessi o commercializzati in Italia, perché non possono essere condivisi gratuitamente fra utenti?

E dato che si tratta spesso di intere serie, spesso di dimensioni bibliche, ecco che allo streaming, si somma anche il P2P, sistema che permette di disporre sempre e comunque di ogni singola puntata, con i sottotitoli che più si preferiscono.

Dunque, ad esempio, il sito Kanjisub, mette a disposizione non solo i link per Megavideo e Megaupload, ma fa largo uso anche di file torrent.

E questo vale anche per i fumetti che vengono digitalizzati attraverso uno scanner e tradotti, per poi essere condivisi nelle più svariate maniere.

Le comunità che lavorano dietro questi progetti e che, va detto, prestano il loro tempo gratuitamente per il solo piacere di condividere con gli altri i loro cartoni animati e fumetti preferiti, adottano nella maggior parte dei casi una ferrea regola: se un’azienda italiana acquista i diritti per la commercializzazione di un’opera nel nostro paese, eliminano dai loro server ogni dato. Di recente, ad esempio, AnimeTV, sito di streaming, ha eliminato dai suoi archivi il celebre “Il mio amico Totoro” di Hayao Miyazaki, proprio per questo motivo.

Oramai il traffico Web dedicato a questo tipo di condivisione ha raggiunto proporzioni consistenti. Non è un caso se, anche all’interno di comunità P2P, non manchino spazi dedicati proprio ai fumetti e all’animazione giapponese. In alternativa, sono nati veri e propri progetti autonomi come AnimeP2P.

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