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Nuovi chipset Intel per CPU a 32 nanometri e prime motherboard

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Con la presentazione dei processori a 32 nanometri Clarkdale e Arrandale per desktop e notebook, Intel ha introdotto sette nuovi chipset che vanno ad aggiungersi ai due già disponibili (P55 e PM55).

Tralasciando i tre chipset rivolti al mercato business (Q57, QM57 e QS57), che si differenziano principalmente per la presenza della tecnologia Intel Active Management 6.0, vediamo in dettaglio i chipset H55 e H57 (e le controparti mobile HM55 e HM57).

Come già visto per il chipset P55, anche i chipset H5x sono costituiti dal solo PCH (Platform Controller Hub), equivalente al “vecchio” southbridge, mentre lo spostamento nella CPU del controller di memoria e del controller PCI Express ha permesso di eliminare il northbridge.

Quello che distingue i nuovi chipset dal precedente P55 è conseguenza dell’integrazione del core Intel HD Graphics. Oltre al collegamento DMI, è presente infatti l’interfaccia FDI (Flexible Display Interface) che trasporta il segnale video verso l’uscita DisplayPort collegata al PCH.

Inoltre, per garantire la protezione dei flussi audio e video, il core grafico integrato supporta il PAVP (Protect Audio Video Path). È possibile realizzare configurazioni CrossFireX o SLI solo installando CPU Clarkdale su una motherboard P55; infatti, con l’abbinamento chipset H5x/Clarkdale è disponibile solo un collegamento PCIe x16 per la scheda video.

Infine, il chipset H57 dispone di un numero maggiore di porte USB 2.0 e linee PCIe 2.0 rispetto al chipset H55, oltre che la possibilità di realizzare configurazioni RAID 0, 1, 5 e 10, grazie alla tecnologia Intel Rapid Storage 9.5. Le restanti caratteristiche sono rilevabili dalle immagini allegate.

Tra i primi produttori a rendere disponibili le nuove schede madre basate sul chipset Intel H55 Express, segnaliamo ASRock, Asus e ECS. I modelli sono tutti con fattore di forma mATX, ovvero lo standard di riferimento per la fascia entry-level.

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