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Per la prima volta una class action italiana contro Microsoft

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Per la prima volta, in Italia, è stata formulata una class action contro Microsoft. Diverse testate, straniere e italiane, hanno pubblicato la notizia secondo cui l’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha formalizzato un’accusa all’azienda di Redmond.

L’accusa chiede un risarcimento per quanto riguarda le versioni di Windows preinstallate nei PC, ovvero le versioni OEM. Come leggiamo sul sito dell’ADUC:

Comprando un computer oggi ci si trova nell’assurda situazione di non poter scegliere il sistema operativo con cui farlo funzionare, ma di doverlo comprare con il sistema operativo già installato da parte del produttore del PC e più precisamente con Microsoft Windows. Praticamente tutti i principali produttori di PC non offrono più all’acquirente la possibilità di comprare il solo computer separatamente dal sistema operativo, e ciò È particolarmente evidente nel settore dei portatili.

Il presidente dell’ADUC, Donvito, ha dichiarato che nelle prossime settimane verranno raccolte le firme e contattati gli avvocati per i preparativi della class action.

Come pubblicato anche da WebNews, si tratta di una motivazione già sentita all’estero, ma ha una sua importanza proprio perché nata in Italia. Tra i principali accusati ci potrebbe essere HP, perché, tra i produttori, è quello che vende il maggior numero di PC.

Circa 2000 persone hanno manifestato interesse a partecipare all’iniziativa. Per la cronaca, sono davvero pochi gli utenti italiani che sono riusciti ad ottenere un rimborso per una copia di Windows preinstallata. Potete leggere la storia del giornalista Paolo Attivissimo per avere un’idea di quanto sia difficile ottenerlo.

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