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Il colore del reggiseno? Si condivide su Facebook

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Tra le mode e le “manie” legate agli strumenti del Web 2.0 ve ne sono parecchie particolarmente curiose, alcune di esse nascono quasi ogni giorno dalla fantasia e dalla creatività degli utenti Internet e durano quasi quanto un battito di ciglia, altre invece, riescono ad attirare molte adesioni e sono sicuramente più durevoli.

Una di queste ultime mode sembra essere legata al reggiseno, ad uno degli indumenti intimi femminili per eccellenza, e a Facebook.

Nel profilo di molte utenti americane, ma ora anche italiane, del social network, si nota sempre più spesso il nome di un colore tra le informazioni dei vari status, senza nessun’altra spiegazione e in modo da rendere senza senso, all’apparenza, tale informazione.

Un enigma che finora aveva destato una certa curiosità in tantissimi iscritti a Facebook, i quali non arrivavano a comprendere che senso avesse quel colore o, come talvolta capita di leggere, la dicitura “niente”, messa lì. Un enigma adesso spiegato: si tratta niente di meno che del colore del reggiseno indossato dall’utente di turno, un’iniziativa nata da un gruppo di iscritte di Detroit per scopi benefici e per prevenire la lotta alle patologie legate al seno e diffusasi in seguito in molti altri paesi, come spesso capita per le tendenze nate su Facebook e sui vari social network.

Anche nella versione italiana di Facebook la moda ha dilagato presso le utenti del sito, tanto che non è impossibile leggere nei profili delle proprie amiche una simile indicazione sulle abitudini relative all’utilizzo o meno del reggiseno.

Gli stessi responsabili di Facebook negli USA sembrano un po’ sorpresi di come una simile iniziativa a scopo sicuramente utile si sia trasformata in un giochino e abbia coinvolto tantissime donne, tanto da dire come la vicenda:

È un ottimo esempio di come l’idea di un individuo o di un gruppo, non nata da canali “ufficiali”, possa diffondersi, creare consapevolezza e spingere all’azione milioni di persone utilizzando un social network come Facebook.

Ennesima conferma della visibilità dei social network o dell’esibizionismo del pubblico di tali servizi? Forse entrambe le cose o forse è solo un modo per usare a fini socialmente utili il mondo dei social network, il quale, almeno per una volta, sale alla ribalta delle cronache per un protagonista insolito come il reggiseno e non, come spesso accade, per fatti legati a polemiche su violenza e quant’altro con relative polemiche spesso strumentali.

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