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L’industria del porno e i nuovi HDTV 3D

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All’epoca della bagarre tra Blu-Ray e HD DVD in molti dissero che sarebbe stata l’industria dei contenuti pornografici a decidere quale sarebbe divenuto lo standard universalmente riconosciuto per i film in alta definizione. Non fu esattamente così e, a qualche anno dall’abbandono della tecnologia promossa da Toshiba, la medesima considerazione viene fatta in merito alla futura diffusione dei televisori HD con funzionalità 3D.

Saranno davvero le produzioni per adulti a decretarne il successo e la rapidità della diffusione in ambito domestico? La redazione di CrunchGear ne ha parlato con Kathee Brewer, fondatrice dell’irriverente portale DailyBabilon.com.

Secondo Brewer è ancora molto presto per poter azzardare ipotesi di questo tipo, ma già oggi non si corre il rischio di essere smentiti affermando che l’industria del porno è pronta per compiere il grande salto. Le case di produzione hanno ormai abbracciato da tempo le tecnologie HD nella realizzazione delle pellicole e, in rari casi, sono già stati fatti esperimenti proprio con il 3D.

Certo è che grandi aziende come Sony, in veste di promotrice del formato Blu-Ray oppure Disney, che si occupa della produzione di film in alta definizione per bambini, non accoglierebbero nel migliore dei modi l’utilizzo delle medesime tecnologie da loro impiegate per contenuti da molti ritenuti di natura discutibile.

Ironicamente, l’intervistata si dichiara inoltre perplessa in merito al reale desiderio di fruire di contenuti così particolari in tre dimensioni.

L’innovazione tecnologica e il mercato dell’intrattenimento per adulti sembrano però destinati ad incrociare le loro strade più di quanto accaduto in passato. Ne è un esempio lampante l’utilizzo di complesse componenti derivanti dalla robotica nella realizzazione di Roxxy, l’automa sexy prodotto da True Companion e presentato solo pochi giorni fa all’Adult Entertainment Expo di Las Vegas.

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