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Intel contro AMD: “Non sono capaci di competere con noi”

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La frase riportata nel titolo in realtà non è di Intel, ma di due ex dirigenti AMD: Henry Richard, vicepresidente esecutivo fino al 2007 e Hector Ruiz, presidente fino al 2008.

Intel, per difendersi dalle accuse della FTC, ha inserito nella documentazione presentata le parole pronunciate da Richard e Ruiz.

Non è chiaro in che modo il chipmaker di Santa Clara sia venuta in possesso di queste comunicazioni riservate (in teoria, potrebbe essere considerato spionaggio industriale), ma ciò che Intel intende sottolineare è l’incapacità di AMD di competere sul mercato per colpe esclusivamente sue e non a causa di presunte strategie anticoncorrenziali.

Lo scarso successo di vendite per AMD sarebbe stata causato dalla mancanza di una piattaforma completa sia nel settore desktop che in quello notebook, problema risolto solo nel 2006 con l’acquisizione di ATI.

Ecco le parole di Henry Richard:

Se osservate la situazione con occhi obiettivi, non comprereste mai AMD. Io non avrei mai acquistato AMD per il mio computer personale, se non stessi lavorando qui. Abbiamo prodotti meno costosi, meno affidabili e di bassa qualità.

Hector Ruiz, invece, avrebbe dichiarato:

Non siamo competitivi nel settore mobile, anche se sappiamo che questo settore sta diventando importante. AMD è arrivata in ritardo con un prodotto competitivo nel mercato mobile.

In pratica, Intel non avrebbe avuto un comportamento illegale né avrebbe abusato della sua posizione dominante, ma la “colpa” della scarsa concorrenza è stata di AMD. Tutti ricorderanno però che all’epoca (primi anni 2000) i processori Athlon 64 avevano un’architettura più efficiente di quella dei Pentium 4, per i quali la stessa Intel aveva annunciato frequenze fino a 10 GHz.

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