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Bettino Craxi e la via a lui dedicata, il dibattito si sposta suYouTube

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Il sindaco di Milano Letizia Moratti sceglie YouTube per parlare della proposta di dedicare una via della città lombarda a Bettino Craxi, lo storico leader del Partito Socialista di cui ricorre in questi giorni il decennale della scomparsa.

Non è certo la prima volta che la politica, con i suoi dibattiti e i suoi temi caldi, sbarca sul Web e su YouTube in particolare. Tuttavia è stato sottolineato dai più che la Moratti ha deciso di intervenire tramite la Rete per spiegare la propria posizione su uno dei temi più dibattuti e forse tra i più controversi che hanno animato in queste ultime settimane le discussioni dei salotti della politica italiana.

D’altronde, si sa, YouTube è diventato un media vero e proprio che da solo è in grado di fare da cassa di risonanza anche per i temi più delicati e “scottanti”, politicamente parlando, della moderna democrazia.

Così, il sindaco milanese risponde alla critiche di quanti hanno reagito bocciando la proposta della sua amministrazione di dedicare una strada all’ex uomo politico travolto, come molti esponenti della cosiddetta “Prima Repubblica“, nel polverone dell’inchiesta “Mani pulite” con il successivo esilio in Tunisia, dove poi morì: da perseguitato politico per alcuni, da latitante che si sottrasse alla giustizia per altri.

Per Letizia Moratti, Craxi, che era nato a Milano, è un “figlio di questa città” e dedicargli una strada sarebbe una scelta logica e normale fatta con l’obiettivo di unire, anche se il sindaco ci tiene a precisare di non avere l’intenzione di dare alcun giudizio storico:

Bisogna fare in modo che la città riconosca un proprio figlio importante. Non voglio dare un giudizio storico però non tenere in considerazione tutti questi elementi significa non riflettere sulla propria storia. Milano è la sua città e giusto dedicargli una via, mi aspettavo le polemiche ma questo contribuisce anche a ulteriori riflessioni, dibattiti.

Dibattiti che adesso si apriranno direttamente su Internet. Ed effettivamente, la scelta di rispondere su YouTube potrebbe essere indicativa per saggiare il pensiero della gente in maniera diretta e al di là di quanto dibattuto da politici e osservatori sulla stampa e sugli altri media, anche grazie al fatto che il sito di videosharing darà la possibilità ai navigatori di lasciare il proprio commento sulla proposta ed esprimere così, senza filtri né interpretazioni, il proprio pensiero.

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