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Kidzdream, il “social baby networking”

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Kidzdream è un’interessante novità nel panorama dei social network, al punto che gli ideatori del progetto si sono inventati un’impegnativa definizione ad hoc: “social baby networking”.

L’idea è semplice da riassumere: si tratta di realizzare una banca dati online dei sogni dei bambini, a livello mondiale. Nella versione iniziale del sito, a scopo esemplificativo, sono raccolti contributi dal villaggio Mbour in Senegal, da una scuola elementare di Napoli, da una scuola elementare di Barcellona e da un gruppo di bambini rom della X circoscrizione del Comune di Roma.

La sfida per la raccolta di video e disegni è lanciata per il corso del corrente anno. Uno dei punti forti del progetto è la sua base tecnologica sviluppata da Dinamo Italia, forte di precedenti esperienze con Rai, Unicef, Onu, Wwf e TreccaniLab: col progetto “artefacta”, ad esempio, Dinamo Italia e TreccaniLab hanno realizzato una mappa interattiva dei luoghi della biennale di Venezia esplorabili facilmente attraverso immagini e brevi video (60-120 secondi).

Nel caso di KidzDream, l’ambizioso obiettivo è quello di inserire sul planisfero un gran numero di punti, a rappresentare i luoghi da cui arriveranno disegni e video-racconti di bambini sui loro sogni.

L’iniziativa, sostenuta da Pianoterra Onlus, ha come partner il Programma Alimentare Mondiale (Nazioni Unite), il centro culturale CANDIANI (assessorato alla produzione culturale del Comune di Venezia), l’Istituto di Psicologia del CNR, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Associazione Romà onlus, l’Associazione Camina per città amiche dell’infanzia e dell’adolescenza Shoot for Change.

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