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Switch-off Lombardia: possibile rinvio a settembre per Mondiali di calcio ed elezioni

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In Sudamerica, dove la passione per il “futbol” è elevatissima, si è spesso assistito alla chiusura di uffici pubblici e scuole in occasione di importantissime partite che vedevano impegnate le diverse nazionali in importanti competizioni. In Italia, sempre in ragione del calcio, si potrebbe anche rinviare di qualche mese il passaggio di un’intera regione al digitale terrestre.

Sono queste le voci basate sulle indiscrezioni riportare da Milano Finanza che indicherebbero come probabile un rinvio dello switch-off in Lombardia e Piemonte orientale dalla prossima primavera, data attualmente programmata, al prossimo settembre.

La decisione sarebbe stata presa dal Governo nelle scorse ore e sarebbe motivata dall’intenzione di evitare ulteriori polemiche dopo quelle seguite ai recenti switch-off del Piemonte occidentale e del Lazio, quando interi centri abitati si sono visti privati della televisione per diversi giorni.

Un rischio che le autorità non vogliono correre soprattutto con la prossima tappa, che vedrà coinvolta una delle regioni più popolate come la Lombardia, zona tra l’altro non semplice da gestire durante il delicato passaggio dall’analogico al digitale in ragione della complicata situazione delle frequenze preesistente che si registra in alcune aree e che sarebbe quindi ad alto rischio disservizi nei giorni del passaggio alla nuova tecnologia.

A rendere ancora più complicata la migrazione sarebbe poi la concomitanza di alcuni importantissimi eventi dal punto di vista mediatico come le Elezioni Regionali prima, e i Mondiali di calcio di Sudafrica 2010 poi. Per le autorità il pericolo da evitare sarebbe quello di trovarsi con alcune fette della popolazione “oscurate” da questi importanti eventi con ovvie, conseguenti e prevedibilmente feroci polemiche che pioverebbero sul Governo un po’ da tutte le parti.

Maggiori dettagli si avranno alla riunione che si terrà il 21 gennaio presso il Ministero delle Comunicazioni, quando il Comitato Nazionale Italia Digitale dovrebbe proporre agli stessi broadcaster in causa la possibilità del rinvio.

A quel punto Lombardia e Piemonte orientale potrebbero vedere il passaggio al DTT dopo l’estate, cioè solamente a settembre, quando anche i Mondiali di calcio saranno stati conclusi e la migrazione potrà avvenire con maggiore tranquillità e senza che eventuali disservizi causino danni ai cittadini o agli operatori televisivi, che non vedrebbero certo in maniera positiva la possibilità di perdere denaro dalla pubblicità in caso di oscuramenti del segnale proprio in mezzo a eventi televisivi di grande richiamo come sono di solito quelli legati alla politica e al calcio.

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