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Hillary Clinton dice stop alla censura su Internet

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Una Rete libera per un mondo libero, dove tutti possano esprimersi direttamente e informarsi senza filtri, censure o manipolazioni attuate da chi detiene il potere. Il segretario di stato americano Hillary Clinton ha le idee chiare quando si tratta di new media e censura, tanto da arrivare a proporre nuovi modi per costruire questo mondo digitale libero.

La Clinton terrà infatti un intervento a Washington in cui si parlerà di nuovi metodi per contrastare la censura del Web ancora diffusa in molti paesi tra cui anche la una potenza emergente come la Cina.

E proprio il governo di Pechino, protagonista nei giorni appena trascorsi della vicenda Google, sembra essere nel mirino delle misure che il Segretario di Stato proporrà agli esponenti del mondo politico, come ha chiaramente detto:

Paesi o individui che fanno cyberattacchi dovrebbero subire conseguenze e la condanna internazionale. In un mondo interconnesso un attacco sulla rete di una nazione può essere un attacco a tutti. Rafforzando questo messaggio possiamo creare norme di comportamento tra stati e incoraggiare il rispetto.

Il richiamo alla vicenda di Google in Cina appare più che chiaro pertanto, anche se la questione ha una portata decisamente più generale e non è legata esclusivamente alla vicenda che vede coinvolta l’azienda di Mountain View.

Una delle idee che verranno proposte potrebbe essere quella di fornire un supporto di tipo economico ai gruppi di attivisti che lottano contro la censura, con la possibilità di finanziare direttamente la promozione di siti di informazione, blog e social network impegnati nel diffondere una cultura della trasparenza, nei rapporti tra stato e cittadini, che in molti paesi ancora è assente.

L’intervento della Clinton è stato salutato da molti con entusiasmo fin da ora, anche grazie alle anticipazioni fornite da membri vicini alla moglie dell’ex-presidente degli Stati Uniti. C’è perfino chi ha parlato di “passaggio cruciale”, o chi ha accostato l’attuale questione della censura ad una “Guerra Fredda Digitale“.

Quel che è certo è che negli USA le tematiche relative alla censura e alla libertà d’espressione negata sono molto sentite, anche in ambienti politici. Questo potrebbe portare alla creazione di un movimento di massa, ovviamente innescato dalla stessa Rete, che avrebbe ripercussioni un po’ in tutto il mondo, dimostrando per la prima volta come Internet stia prendendo sempre più peso in questioni di carattere politico-internazionale come finora nessuno, forse, avrebbe mai osato ipotizzare.

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