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La vicenda della SIM irregolari di Telecom Italia

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Sono ben 5 milioni e mezzo le schede SIM vendute dal gruppo Telecom Italia dal 2008 in maniera irregolare. I dati ufficiali arrivano dopo un’inchiesta interna conclusasi in queste settimane che è costata un danno d’immagine al provider delle telecomunicazioni e il posto ad uno dei top manager dell’azienda e ad altri impiegati e rivenditori.

Il tutto ruota attorno ad una serie di irregolarità commesse a più livelli, cioè a partire dai rivenditori fino d arrivare ai manager interni all’azienda, nella vendita di SIM, avvenuta, a quanto si apprende, in piena violazione della norma che obbliga chi vende a chiedere e registrare i dati dell’intestatario della scheda.

Una cautela che consente di regolare con chiarezza chi possiede una SIM in modo da evitarne o renderne più difficili gli usi illegali, un aspetto che invece era del tutto ignorato dai rivenditori, i quali, con lo scopo di accaparrarsi i sostanziosi bonus che l’azienda riservava loro al raggiungimento di un preciso numero di schede vendute, sono arrivati a intestare milioni di schede ad utenti non esistenti o del tutto sconosciuti.

L’indagine ha messo in evidenza come moltissime schede fossero sprovviste di qualsiasi intestazione del proprietario, mentre altre fossero abbinati a codici fiscali già titolari di numerose altre schede, troppo numerose per essere regolari. Nel rapporto si indica perfino che, tra i titolari di schede TIM, ci fossero anche personaggi quali Marilyn Monroe e l’Uomo Ragno.

La vicenda si è conclusa proprio in queste settimane con, oltre al licenziamento del manager Lucio Golinelli, l’eliminazione di 4,5 milioni di SIM e la regolarizzazione di circa un milione di queste, mentre per mezzo milione è stata bloccata la possibilità di essere ricaricate.

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