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Con MusicStation Service HP si lancia nel mercato della musica online

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Il mercato della musica online continua a raccogliere sempre più consensi da parte del pubblico, aumentando il fatturato generale del comparto e attirando di conseguenza l’attenzione non solo dei big dell’industria musicale, ma anche di aziende fino ad ora attive in altri settori.

Così ha fatto, ad esempio, Apple in passato e così sta per fare anche HP. Il primo produttore di computer al mondo ha infatti comunicato l’imminente lancio in Europa del suo servizio di musica digitale sul Web, un servizio che si chiamerà MusicStation Service e che tenterà di sfondare sul mercato tramite una formula di sottoscrizione in abbonamento che darà accesso a circa 6 milioni di tracce musicali al prezzo di 9,99 euro al mese.

Il servizio è stato preparato in collaborazione con la società britannica Omnifone e si avvarrà di un apposito client (esattamente come l’iTunes di Apple) che verrà preinstallato nei computer HP in commercio. L’ascolto dei brani, gratuito per i primi 14 giorni, è illimitato, ma sarà inoltre possibile per gli abbonati scaricare ogni mese 10 brani tra quelli che maggiormente interessano per poterli ascoltare quando e dove si vuole, brani che rimarranno disponibili anche dopo la scadenza dell’abbonamento.

Il progetto di HP, a dire il vero, non è comunque una novità assoluta in quanto già attivo negli USA, anche se la notizia è il fatto che il gruppo americano abbia deciso di renderlo disponibile in alcuni paesi europei come Regno Unito, Spagna, Svezia, Belgio, Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Australia e Italia, al punto da aver annunciato l’arrivo sul mercato europeo dei primi 16 computer desktop e notebook delle serie Pavilion e Presario dotati del software per accedere a MusicStation Service.

Le differenze con iTunes, nonostante entrambi i servizi siano in diretta concorrenza, sono quindi sostanziali, HP punta infatti sull’abbonamento laddove Apple ha finora puntato sulla vendita di contenuti “al dettaglio”. Sarà interessante vedere come risponderà il pubblico, perché in caso di successo di MusicStation Service per il mercato musicale online si potrebbero aprire nuove prospettive e possibilità di business anche per operatori finora non direttamente impegnati nel mondo della distribuzione di contenuti musicali.

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