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Publishing different: il Mac tablet punterà sul social?

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All’insegna dello slogan che da sempre identifica Apple (“Think Different“) sembra che a Cupertino siano intenzionati a reinventare anche il mondo dell’editoria, tingendolo di colori social, al punto che, con l’avvento del tablet si potrà parlare di “Publishing Different“.

Realizzare semplicemente un ebook/news-reader, non sarebbe nello stile di Apple, che ha aspettato tanto ad entrare in questo mercato perché voleva avere qualcosa innovativo da proporre al settore; come giustamente fa notare Erica Sadun, ci si aspetta da iSlate, che questo tipo di esperienza venga portata ad un nuovo livello, che sarà, appunto, quello della condivisione.

Se iTablet punterà sul mondo dell’editoria, potrebbe non essere sufficiente, per avere successo, limitarsi a saper proporre i contenuti in modo accattivante e fruibile con facilità; quello che farà la differenza potrebbe essere la possibilità di interagire (ovviamente in maniera semplice de intuitiva) con i contenuti: parlo di sottolineare, appuntare note a margine, evidenziare, piegare la pagina a mò di segnalibro.

Qualcosa del genere esiste già: Adobe ha creato dei tag per il suo formato PDF, strumenti che Apple ha già integrato nell’applicazione di Mac OS X Anteprima; ora, con iSlate, ci si aspetta che questi strumenti siano migliorati e che possano rendere la lettura un’esperienza partecipativa abilitando, ad esempio, gli utenti alla condivisione delle proprie note e permettendo il confronto tra i lettori.

Questa potrebbe essere la strada del successo per l’iPad, la capacità di aggregare i lettori in veri e propri social-network accomunati dai titoli acquistati; non di meno, potrebbe esserci la possibilità di attrarre sviluppatori (anche Kindle sa perseguendo questa strada), stimolati dalla possibilità di inventare nuovi modi di interagire con i libri, ormai non più stampati.

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