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File musicali più ricchi con MusicDNA

Il nuovo sistema MusicDNA da poco presentato consente di arricchire i file MP3 con un'ampia serie di contenuti. La nuova soluzione potrebbe incentivare l'acquisto della musica online, offrendo informazioni, curiosità e aggiornamenti sugli autori dei pezzi

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Un nuovo progetto potrebbe presto modificare il DNA della musica in formato digitale. Il sistema da poco presentato consentirà di arricchire i file MP3 con un’ampia serie di contenuti in grado di superare gli attuali limiti imposti da ID3, che consente l’inserimento di un numero limitato di metadati. La nuova soluzione potrebbe consentire alle major discografiche di rendere maggiormente appetibile l’acquisto della musica online, disincentivando i fenomeni legati alla pirateria.

Battezzato MusicDNA, il progetto è stato realizzato dalla società norvegese Bach Technology e da Karlheinz Brandenburg, considerato uno dei padri dell’algoritmo di compressione MP3. Il sistema non prevede una soluzione del tutto alternativa all’attuale formato, ma contempla la possibilità di adottare una nuova serie di accorgimenti per arricchire i contenuti offerti insieme ai file musicali attraverso alcune stringhe di codice in XML. Un applicativo compatibile con MusicDNA potrebbe dunque offrire agli utenti informazioni aggiuntive sul brano in riproduzione, proponendo per esempio gli ultimi post inseriti dagli autori del pezzo su Twitter o su MySpace, le curiosità e la storia dei performer attraverso Wikipedia, le immagini dell’album, i testi dei brani musicali e una serie di rimandi verso gli store online per l’acquisto dei ticket per i concerti. Un insieme di informazioni dinamico, in grado di essere aggiornato a seconda delle ultime novità attraverso una semplice connessione alla Rete.

«Inseriamo i dati audio e le possibilità legate al business in un solo file. I dati potranno essere aggiornati automaticamente quando vi collegherete online. [Tale soluzione, ndr] potrebbe essere venduta al doppio del prezzo di un tradizionale MP3. Se i produttori di contenuti si impegneranno nella realizzazione di un alto numero di contenuti esclusivi, sarà sicuramente possibile richiedere un prezzo maggiore» ha dichiarato Stefan Kohlmeyer, CEO di Bach Technology, sottolineando le opportunità di business del nuovo formato.

Secondo i promotori dell’iniziativa, MusicDNA potrebbe limitare il fenomeno della pirateria online. Stando alle prime informazioni, solamente i file acquistati legittimamente dagli store musicali in Rete potranno essere aggiornati con i contenuti dinamici, mentre le versioni pirata dei brani saranno statiche. Tale condizione potrebbe incontrare i favori delle major discografiche e contribuire all’adozione del nuovo sistema su larga scala. Salvo cambiamenti di programma, una prima versione beta di MusicDNA sarà disponibile a partire dalla prossima primavera, mentre nel corso dell’estate alcune etichette discografiche minori inizieranno a sperimentare la nuova soluzione sui loro album.

La proposta formulata da Bach Technology in collaborazione con Karlheinz Brandenburg conferma il particolare interesse dell’industria musicale verso nuove soluzioni tese ad arricchire l’offerta per gli utenti e limitare la pirateria. Una strada intrapresa anche da Apple, che da alcuni mesi ha messo a disposizione sull’iTunes Store una serie di album con contenuti extra nel tentativo di trasferire il fascino dell’oggetto disco nell’immateriale realtà digitale. L’operazione ha riscosso un discreto successo dimostrando di avere buone potenzialità, a patto di trovare un giusto compromesso tra la maggior quantità di contenuti offerti e il prezzo più alto rispetto a un tradizionale file MP3.