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nVidia GeForce GTX 260, guida all’overclock

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Viste le doti di overcloccabilità e il prezzo relativamente accessibile della nVidia GeForce GTX 260, abbiamo deciso di scrivere una breve guida su come spremere al massimo le prestazioni di questa scheda.

Iniziamo col dire che esistono tre GTX 260 differenti, tutte e tre sono caratterizzate dalle medesime frequenze: 576 MHz per la GPU, 1.242 MHz per gli shader processor e 1998 MHz per la memoria di tipo GDDR3. Le differenze tra i vari modelli sono invece nel numero di Stream Processors (SP), di Thread Processing Clusters (TPC) e nel processo produttivo. La prima scheda è dotata di 8 TPU e 192 SP, la seconda e la terza hanno entrambe 9 TPU e 216 SP ma sono realizzate una con processo produttivo a 65nm mentre l’altra con processo produttivo a 55nm. Come margine di overclock, il modello da 55nm è quello con le potenzialità maggiori, se siete quindi intenzionati ad acquistare la GeForce GTX 260 con l’intento di overcloccarla, è questo il modello che vi consigliamo.

Si tenga presente che le operazioni di cui parleremo possono danneggiare irrimediabilmente il vostro hardware, pertanto non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso di guasti e soprattutto vi invitiamo a procedere solamente se sapete realmente cosa state per fare.

Il software necessario per le operazioni di OC è Rivatuner, mentre per testare prestazioni e la stabilità del sistema vi invitiamo ad utilizzare il classico 3DMark e Crysis.

Quasi tutte le GTX 260 sono capaci di raggiungere almeno i 702 MHz per quanto riguarda la GPU, 1512 MHz per quanto riguarda gli Stream Processor e 2300 MHz per la memoria, sarà dunque un buon punto di partenza per le impostazioni da inserire in Rivatuner. Se volete invece essere più cauti potete provare ad incrementare di uno step alla volta rispetto alle frequenze di default.

Per testare la stabilità del sistema, una volta applicate le modifiche alle frequenze di clock, lanciate 3DMark in modalità loop tenendo sotto controllo la temperatura della scheda video e facendo attenzione ad eventuali artefatti visivi dovuti al raggiungimento del limite o ad eccessivo surriscaldamento. In caso si verificassero riavvii o blocchi del PC, molto probabilmente la vostra GPU ha raggiunto il limite, abbassate la frequenza di quest’ultima e ripetete i test nuovamente. Qualora invece apparissero artefatti visivi, ad aver raggiunto il limite sarebbe la memoria, abbassate la frequenza e ripetete il test.

Procedendo per tentativi, troverete la così detta frequenza rock solid in OC che per questa scheda, in alcuni casi fortunati è risultata al disopra dei 750 MHz per quanto riguarda la GPU e 1550 MHz per gli SP. Discorso a parte quello per la memoria che, con overvolt, riesce a raggiungere e superare anche i 2.500 MHz, operazione che tuttavia sconsigliamo sia per la pericolosità, sia per l’esiguo incremento prestazionale ottenibile in aggiunta.

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