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Cose che non fanno onore

Nel Giorno della Memoria, hanno parlato così dell’Italia su BusinessWeek: Se vuoi aggiornamenti su Cose che non fanno onore inserisci la tua e-mail nel box qui sotto: Si No Ho letto e acconsento l' informativa sulla privacy Si No Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell' informativa sulla privacy

Nel Giorno della Memoria, hanno parlato così dell’Italia su BusinessWeek:


Mussolini Audio Is Italy?s No. 2 iPhone Application

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  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Purtroppo l’ignoranza regna… Gente che fino a pochi giorni fa condivideva link su Facebook relativi a Mussolini, ieri condivideva quelli della Giornata della Memoria…

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    Non ho informazioni nello specifico, comunque quel dato mi sembra abbastanza verosimile. Oggi sono tanti che rivorrebbero indietro Mussolini, però mi piacerebbe sapere quanti lo fanno per convinzione e quanti solo perché va di moda.
    Ah, a proposito, ne approfitto per dire che ieri nelle scuole superiori è passata una circolare del ministero dell’istruzione relativa al Giorno della Memoria; una frase più o meno diceva così: «… la necessità di contrastare la dilagante diffusione che le teorie negazionistiche stanno avendo *soprattutto tramite Internet* …». Come al solito, hanno trovato in Internet il capro espiatorio ideale.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    Ah ecco, ho trovato la circolare sul sito del ministero: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2010/prot446_10.shtml

  • Stefano

    @Gabbianone94
    Uff, la polemica anche su queste cose… Direi che un adolescente delle superiori non va a leggere il pensiero di Ahmadinejad, o a comprare libri in libreria sul negazionismo. Si iscrive a gruppi su Facebook, gli arrivano le catene di Sant’Antonio via email, e via dicendo.

    Così come Internet non è lo strumento del demonio, non è nemmeno la panacea di tutti i mali. Bisogna mettersi in testa che Internet è uno strumento e basta, punto. Poi sta a chi lo adopera farne un buono o cattivo uso.

    In questo caso Internet non è un capro espiatorio, semplicemente gli si riconosce di essere il mezzo di comunicazione più diffuso tra i giovani, almeno riguardo sia l’informazione che la disinformazione.

  • http://www.omeco.it Paolo Napoleoni

    Scusate ma il link non sembra funzionare e su BW non l’ho trovato, potete metterlo per esteso nei commenti in modo da poterci cliccare sopra
    Grazie

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Vero, pare abbiano rimosso l’articolo. La notizia è comunque anche su altre testate. Quella di BW è leggibile nella cache di Google:
    http://209.85.129.132/search?q=cache:9umJNErn-gIJ:www.businessweek.com/news/2010-01-27/mussolini-audio-is-italy-s-no-2-iphone-application-update1-.html+businessweek+mussolini&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it

  • http://www.omeco.it Paolo Napoleoni

    Premessa

    Non sono fascista e tantomeno comunista.
    Mi ritengo liberale ed in quest’Italia ignorante ed estremamente illiberale ahime, non sono nemmeno rappresentato in Parlamento.

    Me ne sono fatto una ragione e cerco di conviverci, sapendo che i miei connazionali continueranno a chiedere tutto e di più all’attuale e ai futuri governi, tranne che libertà e relative tutele.

    Ma veniamo al titolo di questo blog: Cose che non fanno onore

    L’articolo di BW riporta solo una statistica e, il fatto che l’abbiamo tolto, è forse indice più della pochezza del contenuto dell’articolo che della sua sferzante e pungente attualità.

    Ieri sul corriere Pierluigi Battista scriveva un interessante articolo sul libraio piemontese che dichiarava che non avrebbe venduto nella sua libreria l’ultimo libro di Vespa.

    l’Italia gronda esempi di censura politica, culturale, sociale e forse oggi , anche questo blog , ne è un esempio.

    Essere liberali non vuol dire essere antifascisti o anticomunisti, è condizione necessaria, ma certamente non sufficiente.

    Che la Shoah sia nella top five delle pagine più vergognose della nostra storia è assodato , che lo si ricordi mettendo all’indice tutte le manifestazioni in cui compare il termine fascismo-nazismo senza aggettivi de-qualificativi, è una schiocchezza altrettando grande.

    Ma qualcuno di voi li ha ascoltati i discorsi del Duce ?

    Ma perchè nelle scuole non si fa leggere il Mein Kampf in tutta la sua scigurata e visionaria pazzia ?

    Come potete pretendere che qualcuno capisca l’essenza infausta del fascismo e del comunismo senza aver capito cosa sia stato ?

    Oggi, comunismo e fascismo, ci appaiono come due ideologie utopiche e dannate ma agli inizi del secolo cosa ne sapeva la gente della parola libertà e del concetto di democrazia dopo essere stati per secoli “governati” da monarchie o regimi autoritari ?

    La democrazia e la libertà sono concetti culturali che vanno appresi, al contrario di sentimenti quali: rabbia, rancore, amore, vendetta, perdono che abbiamo dalla nascita geneticamente caricati nel nostro firmware.

    La democrazia e la libertà sono concetti che vanno insegnati , spiegati, desiderati e ambiti, è questa la nostra grande ignoranza collettiva, della libertà non ce ne frega niente , di azzittire il nemico ideologico si.

    Non si può combattere il totalitarismo con la censura o la riprovazione.

    Ma perchè non ci vedete un fine nobile in questa applicazione per l’i-phone ?

    Io quando su History Channel , sulla Rai certi argomenti sono e resteranno tabù e a Mediaset tutto quello che è sotto al 3% di share è l’equivalente di una bestemmia in chiesa con il megafono, mi imbatto nei discorsi del Duce, rimango sbigottito di come tanta gente abbia potuto credere a quelle parole, a quei toni, a quella retorica.

    Poi però rifletto e mi dico che, al posto loro, con le conoscenze e la cultura di allora, forse anche io sarei partito volontario per il fronte albanese.

    Fateci caso, tutti i giorni il governo italiano emana leggi a vario modo illiberali.

    Bene, l’opposizione che fa ?

    Stigmatizza ovviamente, ma non perchè trova le leggi illiberali, solamente per il fatto che le suddette leggi non fanno comodo a chi , come loro , è diversamente ideologizzato

    Anche la censura è un’ideologia , ma non la si combatte contando le persone che hanno scaricato i discorsi del duce.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Paolo, sono in gran parte d’accordo con la tua opinione. Ma con il post non si voleva suggerire una censura. Si voleva semmai sottolineare il fatto che in Italia proprio quella applicazione abbia raggiunto tale evidenza. Qualcosa vuol dire.

    Se poi il tutto viene reso noto in un giorno tanto significativo, la cosa non ci fa onore.

    Per il resto, sono d’accordo. Certe cose non vanno vietate. Ma il fatto che quella sia la seconda applicazione più scaricata, converrai, è qualcosa che nel 2010 deve far pensare.

  • Stefano

    @Paolo Napoleoni
    Concordo pienamente!
    @Giacomo Dotta
    Secondo me, giustamente Paolo voleva far notare che il fatto che qualcuno ascolti i discorsi di Mussolini non vuol dire che approvi. Può anche darsi che si stia semplicemente informando.
    Io ad esempio leggo quotidianamente il blog di Beppe Grillo, e regolarmente insulto lui e tutti quelli che commentano i suoi post (con conseguente ilarità di chi siede accanto a me e mi vede insultare un monitor :-D).

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    “Paolo voleva far notare che il fatto che qualcuno ascolti i discorsi di Mussolini non vuol dire che approvi. Può anche darsi che si stia semplicemente informando.”

    Si, potenzialmente è vero. Ma, non so perchè, mi vien difficile crederci :)

  • Sbalky

    Facile che li usino come suoneria…

  • http://www.omeco.it Paolo Napoleoni

    Giacomo,
    innanzitutto la mia sincera stima per quanto scrivi.
    Trovo i tuoi interventi sempre precisi e puntuali
    Detto questo rispondo alla tua sottintesa domanda:
    …Qualcosa vuol dire.

    Ecco per me vuol dire solamente che non vuol dire nulla.

    Le applicazioni per i-phone , come le stelle del salame Negroni, sono milioni di milioni, difficile quindi che un gioco, un’utility, un software per disegnare, per quanto bello sia, risulti il più scaricato dagli italiani, ha comunque una platea di fruitori ristretta e troppa concorrenza.

    Questo programma con i discorsi del duce al contrario è fatto a misura per il pubblico italiano.

    Da Sansonetti a Fiore , dai nostalgici ai brigatisti in contumacia, dagli storici agli intellettuali antagonisti, dagli studenti dei collettivi a quelli di Boia chi molla, tutti hanno un motivo per scaricarlo, la piattaforma su cui insiste è enorme , in più è unico nel suo genere.

    Da qui a dolersene perchè questo significa che la percentuale di fascisti in Italia è troppo alta è semplicemente un sillogismo

    La locomotiva è veloce
    Mio nonno è veloce
    Mio nonno è una locomativa

    Anche questo è un sillogismo ma è altrettanto sbagliato.

    Che gli americani di BW , nel bordello d’artificio nel quale l’Italia è immersa, tra tante cose su cui scrivere e criticarci non abbiano trovato nulla di meglio di questa notizia è quantomeno bizzarro.

    Se ci scrivevano per un consiglio, un paio di milioni di argomenti che si , non ci fanno onore, io e te li avremmo potuto suggerire a loro , non trovi ?

    Con stima

    Per Sbalky
    m’hai fatto morire dalle risate.
    Ho pensato di fare uno scherzo a mia madre e personalizzarle la suoneria di nascosto con il mio numero.
    Pensa chiamarla mentre è nella sala d’aspetto del dottore o sull’autobus
    ;-)

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Gabbianone94

    @Stefano: appunto, Internet è un mezzo. E mi sembra che lì al ministero non l’abbiano capito.

  • Giuliano

    Ma scusate, il fatto che sia la più scaricata non dipende semplicemente dal fatto che è l’applicazione di cui più si è parlato negli ultimi tempi, anche sui mass media? Non sono certo un fascio, ma è venuta pure a me la curiosità di scaricarla sta famosa applicazione…

  • http://www.antoninominuto.it/wp/?p=883 Antonino Minuto 2.0 » Blog Archive » Un Trojan colpisce il sito dell’Istituto Luce

    [...] Non tutti i sistemi di scanning online hanno immediatamente identificato il problema ed il sito risulta attualmente compromesso. Il consiglio è pertanto quello di evitare l’accesso al sito Luce.it in attesa che il problema venga risolto e le protezioni a disposizione siano aggiornate. Google al momento segnala il sito bestseasilver.ru come “sospetto”: «Delle 9 pagine che abbiamo testato sul sito negli ultimi 90 giorni, 0 pagine hanno causato il download e l’installazione di software dannosi senza l’autorizzazione dell’utente. L’ultima volta in cui Google ha visitato questo sito è stato il 2010-02-01, mentre l’ultima volta in cui sono stati rilevati contenuti sospetti su questo sito è stato il 2010-02-01». Ciò nonostante, però, «questo sito ha ospitato software dannosi negli ultimi 90 giorni. Ha infettato 7 domini, tra cui erotikguzeller.org/, stratecent.com/, boviboyermatrimony.com/». Inutile sottolineare come il problema sia moltiplicato dalla concomitanza dei tempi con la denuncia dell’Istituto Luce nei confronti dell’applicazione per App Store, la stessa che nei giorni scorsi aveva fatto parlare di sé per essere tra le più scaricate d’Italia. Dai problemi di copyright, però, si è passato in poche ore ai problemi di sicurezza. Ed in questo caso a rimetterci è l’utenza. [...]