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iPad vs Kindle: quale il migliore eBook reader?

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L’attesa era tanta per il nuovo tablet di Apple, così tanta non solo da parte del pubblico e dei tanti fan della casa di Cupertino, ma anche e soprattutto da parte di editori, sviluppatori e perfino della concorrenza, che guardava con interesse e forse un po’ di preoccupazione al nuovo prodotto di Apple.

Ebbene, finalmente, ecco arrivare la presentazione dell’attesa novità: l’iPad è arrivato e con esso si è chiuso il cerchio delle ipotesi, smentite e continue indiscrezioni che circolavano ormai in maniera asfissiante su Internet da mesi.

Con l’arrivo del multifunzionale iPad, un apparecchio che sarà in grado di svolgere un alto numero di azioni come l’acquisto e la visione di film (anche in alta definizione), musica, videogame, di produrre documenti di testo come un comune PC, di visualizzare foto e video e perfino di leggere giornali e libri in formato digitale.

Proprio quest’ultimo aspetto è stato forse quello a finire particolarmente sotto i riflettori nella giornata di ieri. Non era un caso infatti che alla presentazione c’erano molti “pezzi grossi” dell’industria editoriale, ovvero quell’industria che è sempre più alla ricerca di nuove fonti di business per coprire il calo delle vendite del mercato cartaceo, fonti di business che sono state individuate più o meno da tutti proprio nel mercato digitale.

In questo contesto l’iPad entra quindi in diretta concorrenza con Kindle, il lettore di eBook di Amazon finora tra i prodotti più apprezzati sul mercato e che adesso potrebbe subire l’effetto della concorrenza di un prodotto di tendenza (come potrebbe diventare presto l’iPad) e di grande richiamo come quello di Apple.

A prima vista, Kindle potrebbe apparire come un dispositivo molto più limitato, quanto a numero di funzioni, di iPad. Il lettore di Amazon è infatti ottimo per la lettura di testi elettronici, ma è poco aperto ad altri impieghi multimediali, cosa in cui, invece, iPad promette grandi cose pur non eccellendo, secondo quanto è logico pensare, in nessuna: il che, a ben vedere, è il limite massimo di ogni apparecchio polifunzionale.

Di certo questo scontro fra giganti creerà almeno due fazioni, divise tra quelli che ammireranno la poliedricità dell’iPad e quanti invece si diranno certi della superiore qualità e capacità di fruizione dei testi garantita da un apparecchio come Kindle, che nasce proprio per questo utilizzo.

A prevalere sul mercato potrebbe quindi essere solo uno dei due “contendenti”, anche se secondo diversi osservatori ci sarebbe abbastanza spazio per entrambi, soprattutto considerando il campo di applicazione di Ipad, pi simile ad un netbook e solo marginalmente legato alla fruizione di libri e giornali mediante la funzione iBooks.

Eppure, nonostante questo, il mondo dell’editoria ci crede e anche tanto, al punto che è partita la corsa ad essere presenti nella lista di editori che offrono i loro contenuti su iPad, una lista che vede per il momento come pioniere il New York Times, il celebre quotidiano americano che non ha perso tempo e ieri stesso ha annunciato una sua versione digitale compatibile con iPad.

L’iPad non è ancora nato, commercialmente parlando, e già sta ottenendo l’approvazione dei grandi gruppi editoriali, o almeno così sembra. Per Kindle non sarà una concorrenza facile, anche se un aspetto che forse non tutti hanno finora considerato, magari perché presi dall’euforia della novità, è il prezzo: i 499 dollari di Ipad sono quasi il doppio rispetto ai 259 dollari di Kindle: un aspetto che potrebbe avere il suo peso e che potrebbe, il condizionale è d’obbligo, decretare quasi da solo il vincitore di questa battaglia.

Fermandoci a considerare la scelta esclusivamente dal punto di vista del lettore il prezzo potrebbe essere un fattore discriminante. Il lettore potrebbe benissimo chiedersi perché pagare quasi il doppio per avere un dispositivo polifunzionale quando in realtà, ciò che veramente interessa, è la capacità di riprodurre in formato digitale dei testi. E a quel punto, ecco che Kindle potrebbe prendersi la sua personalissima “rivincita” sul concorrente di Apple.

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